Ghana, approvata la nuova legge contro l’agenda LGBTQ
Il Parlamento ghanese ha appena approvato un progetto di legge che criminalizza l’omosessualità e soprattutto le attività di promozione dell’ideologia LGBTQ+. Pubblicizzare o dare intenzionalmente supporto all’agenda arcobaleno potrà costare fino a cinque anni di prigione.
La legge anti-LGBTQ+
La nuova legge prevede un massimo di tre anni di carcere per coloro che hanno relazioni omosessuali, e da tre ai cinque anni per chi sponsorizza o promuove le istanze LGBTQ+. In quest’ultima fattispecie rientra anche chi si definisce “alleato” degli omosessuali. Fanno eccezione i medici, i legali e i giornalisti che hanno a che fare con loro o più in generale con le questioni relative all’agenda LGBTQ+.
In attesa della firma del presidente
Per entrare in vigore, la legge necessita della ratifica del presidente John Dramami Mahama, il quale ha già espresso il suo favore. Infatti l’anno scorso poco dopo essere entrato in carica aveva dichiarato: Credo nei principi e nei valori secondo i quali esistono solo due generi, maschio e femmina, e il matrimonio è tra un uomo e una donna. I sostenitori di questa norma ritengono che servirà a proteggere la famiglia e la cultura ghanese. Il deputato che più di altri ha portato avanti il progetto di legge è il reverendo John Ntim Fordjour, secondo cui in questo modo le leggi già esistenti saranno “più forti e più efficaci contro le pratiche LGBTQI”
Una delle leggi più severe dell’Africa
Una norma analoga era già stata approvata dal Parlamento nel 2024, ma l’allora presidente Nana Akufo-Addo non l’aveva firmata. Conformemente alla Costituzione ghanese, una bozza non ratificata decade, ma può essere riesaminata dalla legislatura successiva. Così è avvenuto, e prossimamente il Ghana avrà una delle leggi repressive dell’omosessualità più severe dell’Africa. Nel Continente Nero almeno 30 Stati su 54 criminalizzano le relazioni intime fra le persone dello stesso sesso. Anche il Senegal prevede fino a dieci anni di carcere per chi promuove l’agenda LGBT, ma per gli omosessuali vi è la pena di morte in Uganda, in Somalia e in Mauritania.
Le critiche di HRW
I critici protestano contro il possibile esito della nuova legge: discriminazione, abusi e violazione dei diritti costituzionali. Si è espressa in tal senso anche Human Rights Watch, secondo cui “i cittadini saranno incoraggiati a sorvegliarsi e a denunciarsi l’un l’altro”. L’organizzazione internazionale ha quindi chiesto che il progetto di legge venga rivisto dalla commissione costituzionale e che il governo garantisca a ogni cittadino ghanese l’uguaglianza, la privacy e la libertà di espressione.

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