Fuori i soldi! Washington avverte gli europei per il prossimo summit NATO

Fuori i soldi! Washington avverte gli europei per il prossimo summit NATO

14 Maggio 2026 0

In un’intervista rilasciata a Fox News il rappresentante permanente degli USA presso la NATO Matthew Whitaker ha fatto dichiarazioni importanti sull’Iran e sui membri europei dell’Alleanza Atlantica.

Posizione inaccettabile

A proposito del conflitto nel Golfo Persico, Whitaker ha riportato la ferma posizione della Casa Bianca: Trump considera “totalmente inaccettabile”, la replica degli iraniani alla sua proposta di tregua. L’ambasciatore repubblicano ha sottolineato la rilevanza strategica della presenza militare americana. Inoltre ha ricordato come Washington sia in grado di fare pressione su Teheran anche sul piano economico, mediante le sanzioni.

Servono più soldi

Whitaker ha ribadito un concetto da lui già espresso un anno fa su X, cioè la necessità per i membri della NATO di destinare alla difesa il 5% del PIL. Non è una semplice spesa ulteriore, dice, ma uno sforzo per ottenere una maggiore potenza militare-industriale e un’interoperabilità “che duri una generazione”. La Casa Bianca intende ritornare su questo concetto al prossimo summit dell’Alleanza Atlantica, che si terrà nella capitale della Turchia il 7 e 8 luglio. Spiega che dai membri europei Washington vorrà ricevere una relazione su ciò che hanno fatto e che prevedono di fare per aumentare gli investimenti nella difesa. Da loro ci si aspetta che continuino a spendere i soldi e a trasformarli in abilità reali, in truppe reali, in una reale capacità di combattere una guerra, spiega Whitaker. Sotto la presidenza Trump, infatti, la NATO sta tornando alle sue radici belliche.

NATO 3.0

Whitaker riferisce questi concetti anche sul suo account X, spiegando la visione americana della cosiddetta “NATO 3.0”. Per trasformare questo progetto in realtà occorre che gli alleati si impegnino ancora per incrementare gli investimenti nella difesa e quindi le loro effettive capacità militari. L’obiettivo è che non siano più dipendenti dagli Stati Uniti. È finita l’era in cui Washington “paga un conto sproporzionato” per la difesa europea, afferma. L’anno scorso al summit dell’Aia avevano infatti preso l’impegno di arrivare al 5% del PIL entro il 2034. Con la politica dell’America First, Trump adesso pretende di vedere dagli alleati “azioni, non parole”.

Redazione Strumenti Politici
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