7 Marzo 2026 – Trump ammette di voler scegliere il nuovo presidente iraniano
Gli Stati Uniti “vogliono scegliere un presidente che non trascinerà il suo Paese in guerra“. Lo ha detto Donald Trump, parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. “Non voglio essere costretto a tornarci ogni cinque anni in Iran“, ha aggiunto.
Il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro e pre-candidato del Partito liberale (Pl) alle elezioni presidenziali brasiliane del 2026, si consolida come principale sfidante del presidente Luiz Inacio Lula da Silva (Pt) e si avvicina al pareggio tecnico in uno scenario di secondo turno.
La società di intelligenza artificiale OpenAi ha superato i 25 miliardi di dollari di ricavi annualizzati alla fine del mese scorso. Si tratta di un aumento del 17 per cento rispetto ai 21,4 miliardi registrati a fine anno.
Libano, oltre 450.000 sfollati in cinque giorni di conflitto. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari sociali Haneen Sayed durante un briefing con i giornalisti a Beirut.
L’Ucraina è pronta “ad aiutare” i Paesi del Golfo a difendersi dagli attacchi dei droni Shahed iraniani ma si aspetta che anche il suo “popolo riceva il supporto di cui ha bisogno“. E’ il messaggio espresso dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un colloquio con il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman Al Saud.
La compagnia nazionale degli idrocarburi saudita Saudi Aramco ha modificato la traiettoria di alcuni dei suoi carichi di petrolio, inviandoli verso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso, per garantire la loro sicurezza e la continuità dell’offerta.
Il governo dell’Ungheria ha annunciato l’apertura di un’indagine sulle circostanze legate al trasporto di decine di milioni di dollari ed euro in contanti da parte di dipendenti della banca statale ucraina Oschadbank attraverso il territorio ungherese. Il primo ministro Viktor Orbán ha dichiarato di avere “certi sospetti” sulla vicenda, sottolineando la necessità di chiarire l’origine e la destinazione dei fondi.
La presenza di basi militari degli Stati Uniti in Medio Oriente impedisce il raggiungimento della pace nella regione. Lo ha dichiarato il presidente del parlamento dell’Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf.
L’Italia in queste ore ha promosso un “confronto stretto” con Francia, Germania e Regno Unito, avviando “un coordinamento tra quattro grandi Stati europei per affrontare insieme” la crisi in Medio Oriente e rafforzare l’azione diplomatica.

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