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24 Aprile 2022 – Manifestazioni e violenze dopo vittoria di Macron ad opera di estremisti di sinistra. Spesa militare globale aumentata dello 0,7% nel 2021. Perù decreta stato emergenza per riaprire attività minerarie

Macron si aggiudica un secondo da presidente, nonostante un risultato oltre le aspettative di Marine Le Pen che raggiunge il 43% dei suffragi. Intanto varie manifestazioni si sono sviluppate in diverse città della Francia dopo l’annuncio della rielezione di Emmanuel Macron all’Eliseo. Lo riportano i media locali. A Parigi circa 200 persone si sono ritrovate in place de la République. A Lione invece circa 300 appartenenti all’estrema sinistra si sono riuniti in piazza Colbert al grido di “Lione antifascista, né Macron né Le Pen” e si sono registrati momenti di tensione con la polizia. A Rennes, infine, ci sono stati scontri fra 250 manifestanti e le forze dell’ordine e altrettanto viene segnalato a Nantes e Tolosa.

La spesa militare globale è aumentata dello 0,7% nel 2021, raggiungendo la cifra record di 2.113 miliardi di dollari. Sono i dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri, secondo cui i primi cinque Paesi al mondo in termini di spesa sono Stati Uniti, Cina, India, Regno Unito e Russia, che insieme rappresentano il 62% della spesa. 

 Il governo del Perù ha dichiarato in stato di emergenza la provincia di Mariscal Nieto, nella regione meridionale di Moquegua, dove da quasi due mesi le proteste delle comunita’ locali stanno bloccando le attività minerarie nella zona.

E’ la vittoria di tutti, è la vittoria di una Slovenia che guarda al futuro con rinnovata fiducia“. Con queste parole Robert Golob, il leader di Movimento Liberta’ (Gibanje Svoboda, GS) che ha vinto le elezioni parlamentari di oggi, ha commentato l’esito del voto, salutando i volontari e i membri del suo partito riuniti al comitato elettorale nel centro di Lubiana.. Il premier conservatore sloveno uscente Janez Jansa, leader del Partito democratico (Sds) uscito sconfitto nel voto odierno, non ha rilasciato finora dichiarazioni, affidando la sua prima reazione a un messaggio su Twitter, nel quale ha ringraziato i suoi elettori.

Prima i Paesi occidentali hanno sostenuto “un colpo di Stato” a Kiev nel 2014, poi “per otto anni hanno ignorato il massacro compiuto dalle forze ucraine nel Donbass, dove sono state uccise 13.000 persone“. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Almeno 160 persone sono rimaste uccisi in scontri tra gruppi rivali nella regione del Darfur in Sudan. Lo ha riferito Adam Regal, portavoce dell’organizzazione per il Coordinamento generale per i rifugiati e gli sfollati in Darfur, secondo cui le violenze sono in corso da venerdi’ nella zona occidentale di Krink e risultano tuttora in corso. Altre 46 persone sono state ferite, ha aggiunto. 

Amnesty International France lancia un appello a Macron, appena rieletto alla presidenziali francesi, affinché rimpatri i 200 francesi bambini detenuti in Siria e faccia della protezione dei diritti umani “una priorità” del suo secondo mandato all’Eliseo. 

E’ salito a 110 il bilancio dei morti nell’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) ha chiesto “il rilascio immediato” di quattro dei suoi osservatori ucraini, sequestrati dai separatisti filo-russi nell’est dell’Ucraina.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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