Un guaio a Kiev: gli americani sono in ritardo di 18 mesi nella consegna delle munizioni

Un guaio a Kiev: gli americani sono in ritardo di 18 mesi nella consegna delle munizioni

9 Febbraio 2026 0

Un guaio a Kiev a proposito dell’assistenza militare americana. Due giganti dell’industria della difesa sono in ritardo di un anno e mezzo nella spedizione di un carico di proiettili.

Le penali

L’esercito americano ha intenzione di far pagare delle penali a due giganti del complesso militare-industriale, la Northrop Grumman Corp. e la Global Military Products. Le due società appaltatrici della Difesa hanno infatti violato i termini contrattuali a seguito di un ritardo di ben 18 mesi nella consegna di proiettili di grosso calibro. Tali munizioni erano previste per l’Ucraina. Lo ha comunicato lo stesso U.S. Army, secondo cui gli appaltatori sono tenuti a verificare l’adempimento del contratto e a documentarne l’esecuzione. Da parte sua, l’esercito potrà applicare rimedi per l’inosservanza dei termini.

Tale dichiarazione è arrivata dopo le parole del segretario alla Difesa Pete Hegseth, che ha promesso di riformare la procedura per gli acquisti del Pentagono e di punire gli appaltatori che consegnano le commesse importanti oltre la scadenza prevista. Le azioni legali dell’esercito verranno prese in conformità alle raccomandazioni contenute nella relazione dell’ispettore generale del Pentagono dello scorso 20 novembre. La cifra che chiederanno di pagare alle due aziende “colpevoli” non è stata ancora definita, né quella totale né quella distinta per ognuna di esse. Il Pentagono comunque ha indicato una somma di circa 1,1 milioni di dollari. Nel frattempo si attende di sapere quando arriverà un altro carico di munizioni per un valore di 907 milioni di dollari. Ora potrebbe essere in parte cancellato e in parte terminato successivamente.

Contratti ricchi

Né la Global Military né la Northrop Grumman hanno voluto rilasciare commenti. Solo un portavoce della seconda ha detto che “in questo caso è l’esercito la fonte giusta per i commenti”. Le due aziende appaltatrici avevano siglato un accordo per la produzione di “una quantità indefinita” di armi e munizioni nel gennaio 2022, nel quadro dell’Iniziativa di assistenza e di sicurezza per l’Ucraina dell’amministrazione Biden. La revisione effettuata dal Pentagono a novembre ha individuato sette contratti con esse per un valore complessivo di 1,9 miliardi di dollari, di cui cinque sono rimasti senza adempimento completo. La conclusione è che il costo delle munizioni potrebbe essere stato troppo alto.

Grazie al programma denominato PURL (Prioritised Ukraine Requirements List), lanciato lo scorso anno, Kiev ha ricevuto armamenti prodotti dagli Stati Uniti, ma pagati e forniti dall’Europa. Nel quadro di tale accordo, quest’anno Kiev necessita di armi targate USA per un valore stimato nell’ordine dei 15 miliardi di dollari. Zelensky ha dichiarato che senza il supporto americano, le Forze armate ucraine non saranno in grado di proteggere lo spazio aereo nazionale. Dunque serviranno in particolare i sistemi di difesa antiaerea Patriot e NASAMS.

Redazione Strumenti Politici
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