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Ue, residui Fondi Coesione 2014-2020 per sostegno a rifugiati Ucraina

Il Consiglio europeo ha approvato le proposte per l’Azione di coesione per i rifugiati in Europa (CARE) e per i fondi per gli affari interni per il periodo 2014-2020, a seguito dell’approvazione del Parlamento europeo. Gli Stati membri portano ora utilizzare le risorse residue del Fondo di Coesione, del periodo di programmazione 2014-2020, per assicurare nel proprio territorio sostegno ai profughi provenienti dall’Ucraina. Le spese ammesse sono inerenti ad investimenti in alloggi, istruzione, occupazione, servizi sanitari e di assistenza all’infanzia, ma anche assistenza materiale di base come cibo e vestiario per quanto inerente la prima accoglienza. Il periodo di attuazione dei tre fondi per gli affari interni sarà inoltre prorogato di un anno, rendendo in tal modo disponibili circa 420 milioni € di sostegno supplementare.

Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: “Con la proposta odierna l’UE garantirà un sostegno immediato a coloro che fuggono dall’Ucraina. Gli Stati membri potranno utilizzare i fondi di coesione per sostenere i rifugiati nella ricerca di un lavoro, nell’intraprendere o continuare un percorso di istruzione e nell’accesso a strutture per l’infanzia. Potranno ricevere un sostegno anche per la consulenza, la formazione e l’assistenza psicologica”.

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