Prosegue la svendita di terre e risorse ucraine, Washington si sfrega le mani

Prosegue la svendita di terre e risorse ucraine, Washington si sfrega le mani

12 Gennaio 2026 0

Presto gli stranieri potranno acquisire la cittadinanza ucraina e acquistare legalmente la terra. Nel frattempo il governo concede i diritti su un enorme giacimento di litio a un consorzio americano vicino a Trump.

Cittadinanza doppia, terra subito

Il 16 gennaio entrerà in vigore la legge 4502-IX sulla doppia cittadinanza, che dà al Consiglio dei Ministri il compito di stilare l’elenco degli Stati i cui cittadini potranno ottenere il passaporto ucraino con procedura semplificata. Come sottolineato dallo stesso Zelensky, i primi a rientrare nell’elenco saranno quei Paesi che hanno attivamente aiutato Kiev in questi anni di guerra, quindi gli USA e gli Stati europei in cui tuttora risiedono molti profughi ucraini. La legge esclude esplicitamente la Russia e i altri Paesi non riconoscono l’integrità territoriale dell’Ucraina.

Acquisendo la cittadinanza, i nuovi ucraini potranno legalmente comprare la terra, anche a uso agricolo. Questa conseguenza ha generato preoccupazione fra gli stessi deputati, ma sono stati respinti gli emendamenti che proponevano un lasso dai tre ai cinque anni prima di dare agli straniero con passaporto ucraino il diritto di acquistare la terra. La bozza di legge sulla doppia cittadinanza era stata già discussa nel 2021 e poi ritirata proprio per il timore che diventi un meccanismo per lasciare che gli investitori stranieri si impadroniscano del mercato fondiario.

Situazione del mercato fondiario

Nel 2021 una riforma caldeggiata da FMI e BERS ha cancellato il bando alla vendita della terra, dando il via alla liberalizzazione perfezionatasi nel 2024. Le cifre dicono che nel 2025 il mercato fondiario agricolo è diventato più maturo e prevedibile. Il prezzo delle terre aumenta gradualmente, ma è ancora soggetto a numerosi fattori, in primis le condizioni di sicurezza e dunque la distanza dal fronte. Lo scorso anno sono stati venduti oltre 340mila ettari, sia ai privati che alle aziende. Queste ultime si sono interessate soprattutto a terreni più estesi e con caratteristiche geografiche e climatiche più favorevoli. Si tratta quindi delle regioni centrali e occidentali, come Leopoli, Vinnytsia e soprattutto Ivano-Frankivsk. Quelle orientali e meridionali, a ridosso della linea dei combattimenti, sono meno costose, ma meno convenienti.

I colossi multinazionali si ingrandiscono

L’Ucraina è ancora uno degli esportatori principali di grano, mais e olio di girasole. Il colloso agroalimentare Kernel Holding S.A. ha appena effettuato una delle transazioni più imponenti dal 2022 a questa parte. Per una cifra equivalente a circa 100 milioni di dollari ha infatti acquisito la Agro Region con tutti i suoi 41mila ettari, gli impianti e i silos di grano. Il suo azionista di maggioranza era il lituano Aivaras Abromavičius, che era stato niente meno che Ministro dello Sviluppo economico e del Commercio in Ucraina per due anni e poi direttore generale di Ukroboronprom, la più grossa azienda produttrice di armi del Paese. Oggi Kernel detiene l’8% delle esportazioni globali di olio di girasole e appartiene quasi interamente a una società cipriota, la Namsen Limited.

Litio agli americani

Zelensky sta cercando di stringere legami più saldi con Washington per avere una leva politica a cui ricorrere nei burrascosi rapporti con l’amministrazione Trump. O almeno per non perderne il sostegno nei colloqui di pace. L’ultima apertura verso Washington rientra nell’ambito del famoso – o famigerato – accordo sui minerali e sulle terre rare. Una commissione governativa ucraina ha infatti scelto un consorzio di investitori che in un modo o nell’altro fanno riferimento allo stresso Trump per lo sviluppo di un grosso progetto di estrazione del giacimento di litio chiamato Dobra. Il Consiglio dei Ministri dovrà solo dare la sua approvazione formale.

Di tale consorzio fa parte TechMet, società energetica controllata parzialmente da un’agenzia di investimento del governo USA creata nel corso della prima presidenza Trump. E vi partecipa anche Ronald S. Lauder, amico personale del presidente dai tempi del college. Lauder è fra l’altro l’unico erede della multinazionale cosmetica Estée Lauder Companies Inc. e presidente del Congresso ebraico mondiale dal 2007. A norma dell’accordo sui minerali, metà delle entrate derivanti dal giacimento di Dobra andranno nel fondo di investimento congiunto. Occorre comunque dire che ci vorranno anni per passare effettivamente alla fase di estrazione e di sfruttamento. Per ora serve ancora svolgere un’indagine geologica sul terreno e poi finanziare attrezzature e infrastrutture necessarie all’opera.

 

 

 

Martin King
Martin King

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