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Marrakech e dintorni, garantita acqua potabile a 2,7 milioni di persone in più

Si stanno per concludere i lavori per ottimizzare l’approvvigionamento di acqua potabile a Marrakech in Marocco. Un progetto ambizioso, inserito all’interno al Programma nazionale per l’approvvigionamento di acqua potabile e l’irrigazione 2020-2027 (Pnaepi), e di cui beneficeranno 2,7 milioni di abitanti di Marrakech e nelle città circostanti di Skhour Rehamna, Ben Guerir, Sidi Bou Othmane, Tamensurt, nonché di villaggi più piccoli. Il 27 marzo 2022, l’Ufficio nazionale per l’elettricità e l’acqua (Onee) secondo Afrik21 ha commissionato nuovi impianti di acqua potabile nella città di Marrakech, nel centro del regno di Cherifian: l’acqua sarà presa dall’invaso della diga di Al Massira sul fiume Oum Er-Rbia, in provincia di Settat.

Foto – La diga di Al Massira

L’impianto è collegato ad una stazione di decantazione e tre stazioni di pompaggio con una potenza combinata di 27 MVA. L’acqua grezza viene trattata in un impianto con una capacità di 216.000 metri cubi al giorno. L’acqua potabile è immagazzinata in sette serbatoi con una capacità complessiva di 93.000 metri cubi prima della distribuzione tramite una rete di circa 125 km (variabile tra 1.300 e 2.000 millimetri). “Il progetto prevede anche la realizzazione di una stazione di trasformazione 225/22 KV con potenza di 40 MVA e linee elettriche AT/MT su circa 28 km per alimentare tutti gli impianti”, ha aggiunto Onee. I lavori sono costati 2,5 miliardi di dirham marocchini, quasi 236 milioni di euro. Il governo marocchino ha beneficiato del sostegno finanziario della Banca africana di sviluppo (AFDB).

Il programma consentirà inoltre la costruzione di 12 grandi dighe con una capacità prevista di 27,3 miliardi di metri cubi, 9 mini-dighe, tre stazioni di dissalazione dell’acqua di mare, l’ammodernamento delle reti irrigue e la riconversione collettiva all’irrigazione localizzata e la realizzazione dello sviluppo idro-agricolo dei perimetri irrigui. Anche il governo marocchino scommette sul riutilizzo delle acque reflue trattate. Sarà necessario investire 115,4 miliardi di dirham marocchini, circa 11 miliardi di euro per la realizzazione di questo programma.

ll PNAEPI 20/27, la cui Convenzione quadro è stata firmata il 13 gennaio 2020, per un costo stimato in 115,4 Miliardi di Dirham punta a garantire una gestione sostenibile dell’acqua per assicurare la sovranità idrica e alimentare del Paese, minacciato dallo stress idrico.

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