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Malta, i Laburisti vincono le elezioni parlamentari delle “prime volte”

Le elezioni politiche maltesi del 26 marzo, vinte dal Partito Laburista, hanno costituito il banco di prova per diverse novità istituzionali. Oltre al conteggio elettronico dei voti, è stata introdotto uno strumento per ovviare ai problemi della pandemia: i positivi al COVID e coloro sono in quarantena hanno potuto recarsi presso i drive-thru polling stations, seggi appositamente installati per votare rimanendo seduti nella propria vettura. Inoltre sono state le prime elezioni parlamentari alle quali hanno votato anche i 16enni, che godevano del diritto di voto già dal 2018, ma che avevano potuto esercitarlo solo alle amministrative e alle europee. Tuttavia, nonostante l’allargamento del corpo elettorale, l’affluenza è scesa ai minimi storici: l’85,63%, il punto più basso dal 1966, anno delle prime elezioni di Malta dopo l’ottenimento dell’indipendenza dalla Gran Bretagna. Infine, potrebbe essere attuato per la prima volta il meccanismo correttivo della rappresentatività dei sessi, adottato l’anno scorso per contrastare la tendenza maltese a una scarsa presenza femminile in politica. Il sistema entra in funzione qualora meno del 40% di uno dei due sessi raggiunga l’ingresso in Parlamento e salvo che un terzo partito non conquisti almeno un seggio: in questa tornata si prefigura un ricorso al meccanismo poichè a sfidarsi sono stati i due partiti tradizionali, Laburisti e Nazionalisti, e sono state elette solamente 4 donne su un totale di 67 seggi, addirittura la metà rispetto al risultato del 2017. Le neo-deputate sono l’ex ministro dell’Inclusione e del Benessere sociale Julia Farrugia Portelli, l’ex ministro dell’Energia Miriam Dalli, la sindaca della città di Cospicua Alison Zerafa Civelli e la rappresentante del Partito Nazionalista Graziella Galea. Per attivare il meccanismo bisognerà comunque attendere ancora qualche giorno per vedere l’esito delle elezioni speciali, le casual elections che determineranno i seggi di coloro che sono usciti in due circoscrizioni diverse.

Non è la prima volta invece per i Laburisti, al terzo mandato consecutivo e con la maggioranza assoluta: trionfo per Robert Abela, figlio dell’ex Presidente della Repubblica George Abela e premier dal gennaio 2020, succeduto al collega laburista Joseph Muscat rimasto in carica per bene sette anni come Primo ministro, a partire dal 2013. Secondo il sociologo Michael Briguglio, docente presso l’Università di Malta, a soprendere non è stata tanto la vittoria laburista, quanto invece la narrativa e la strategie che i nazionalisti hanno messo in atto e che erano chiaramente destinate fin dall’inizio alla sconfitta. Bisogna dire che per lo sfidante Bernard Grech sarebbe stato comunque molto difficile prevalere sui laburisti, che in questi anni di governo hanno mantenuto gran parte delle promesse fatte e hanno soddisfatto le aspettative dei cittadini nelle difficoltà della pandemia. I guai interni al Partit Nazzjonalista, poi, non hanno certamente giovato alla sua immagine verso l’elettorato.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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