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La Svezia per la prima volta ha un governo guidato da una donna

Dopo settimane di incertezza e a meno di un anno dalle prossime elezioni, la Svezia ha finalmente un governo: Eva Magdalena Andersson, economista, 54 anni, è stata scelta come premier il 29 novembre, prima donna nella storia svedese a ricoprire questa carica. Già la settimana precedente era stata eletta dal parlamento, il Riksdag, ma si era dimessa dopo poche ore in seguito alla bocciatura della sua proposta di bilancio. Il suo nome è stato però avanzato ancora e ha passato la tornata per appena due voti – 101 favorevoli, 173 contrari, 75 astenuti – formando un governo di minoranza monocolore del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia, di cui è la leader. I socialdemocratici sono al governo dal 2014, nelle due precedenti occasioni insieme ai Verdi e col sostegno del Partito della Sinistra. E proprio il Partito Ambientalista i Verdi si è sfilato dalla coalizione dopo aver appreso che il progetto di bilancio sarebbe stato approvato con i voti dei nazionalisti di destra dell’SD (Sverigedemokraterna o Democratici Svedesi). Si segnala come fautore della vittoria di Andersson il Partito di Centro, la cui leader Annie Lööf si dichiara orgogliosa che il Centerpartiet abbia partecipato a questa elezione che “significa molto per tante donne e tante ragazze”. Nel nuovo governo vengono confermati ai loro posti la ministra degli Esteri Ann Linde e il ministro della Difesa Peter Hultqvist, mentre alle Finanze va l’ex ministro degli Interni Mikael Damberg. La Andersson inizia il suo mandato con incontri al vertice e viaggi all’estero: prima di recarsi in visita ufficiale in Finlandia, su invito della sua omologa Sanna Marin, ha ricevuto il 2 dicembre Antony Blinken, segretario di Stato americano, che le ha fatto le congratulazioni per il suo ruolo storico di prima donna premier della Svezia e ha ribadito il suo supporto alle forti relazioni bilaterali;  i due hanno anche discusso le “sfide comuni” quali la crisi climatica e il COVID-19. Nell’occasione, Blinken ha avuto un colloquio anche col ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a margine del consiglio ministeriale dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa).

Intanto, nel nord del Paese si registra un nuovo record di freddo per il mese di dicembre. Come diffuso dall’SMHI, l’Istituto meteorologico e idrologico svedese, si sono avuti -43,8 gradi centigradi, che superano i -41,8 del 1962 e i -41,3 del 1986, che si erano però verificati nella seconda metà del mese. Il record di quest’anno è stato riportato a Naimakka, stazione metereologica oltre il circolo polare artico, al confine con la Finlandia e non lontano dalla Norvegia. Si tratta per il momento del record stagionale, non di quello assoluto, che oscilla fra i 49 e i 52 gradi sotto zero a seconda delle versioni, ma con l’ondata di freddo che sembra voler continuare Naimakka potrebbe salire ancora agli onori della cronaca.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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