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“Esiste un giudice” in India. Ripristinati gli stand di cibo non vegetariano

L’Amministrazione cittadina di Ahmedabad, del distretto indiano del Gujarat, guidata dal partito Bjp che punta a un’India interamente ‘induizzata’ e quindi consumatrice solo di cibi vegetariani, aveva imposto di rimuovere dalle strade del centro storico le bancarelle che servono cibo non vegetariano. Il giudice locale del collegio dell’Alta Corte, Biren Vaishnav, ha bocciato l’iniziativa, disposto l’immediata restituzione delle bancarelle e degli arnesi del mestiere ai dei cuochi di strada, la riassegnazione delle loro postazioni e non ha perso occasione per criticare apertamente la scelta ideologica del municipio “Il problema è vostro – ha tuonato -. Se non vi piacciono la carne e le uova, statene lontani. Ma non permettetevi di decidere che cosa possono mangiare gli altri. Tra poco pretenderete di vietare il caffè, perchè dannoso, o il succo di canna da zucchero, che fa venire il diabete. E’ stata presa una decisione arbitraria, priva di fondamento“.

Foto – Una bancarella di cibo rimossa ad Ahmedabad – Express Photo

Il giudice non ha prestato raccolto le giustificazioni mosse dai legali dell’amministrazione che avevano timidamente sostenuto che erano stati rimossi solo gli stand che ostacolavano il passaggio sui marciapiedi e quelli privi di licenza. La difesa non reggeva dopo che il giudice aveva accertato che ad essere stati colpi da sanzione erano stati solo quelli non vegetariani. Peraltro scorrendo l’istanza di ricorso presentata dai malcapitati 25 venditori ambulanti di cibo, il tutto sarebbe partito dall’iniziativa di un consigliere locale di Rajkot che “si è offeso per il fatto che il cibo non vegetariano veniva venduto per le strade“. e i sequestri erano avvenuti senza che esistesse alcun ordine di sequestro.

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