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Arabuko Sokoke Forest: un viaggio, un mondo a sé, una sensazione unica

Forse molte persone non sanno, che dentro la Contea di Kilifi in Kenya, esiste il Parco Nazionale Arabuko-Sokoke: un’area di 420 chilometri quadrati, molto importante per la sua particolare biodiversità che ne fa un gioiello per tutta l’umanità. Una porzione di questa area è caratterizzata da una tipica vegetazione bassa, molto simile alla savana, l’altra parte invece è composta di fitti boschetti dove nelle loro fronde trovano rifugio circa 230 specie di uccelli tanto da essere stata soprannominata ‘il paradiso dei Bird watchers’. Tra le specie di uccelli e animali che si possono incontrare facendo una passeggiata al suo interno vi sono: il tessitore di Clarke, l’assiolo di Sokoke, l’Amano Sunbird, la Pispola di Sokoke, il tordo maculato e il pettirosso di Gunning. Ricca anche la presenza di farfalle, se ne contano di 250 specie: pronte a farsi ammirare nella loro superba bellezza fatta di variopinti colori pastello e da apparire, agli occhi dei turisti, tanto ben disegnate da sembrare finte. Esiste poi anche una importante presenza di mammiferi, oltre una cinquantina, e di rettili che, per fortuna, essendo animali molto timidi è raro incontrarli. A rendere però meravigliosa questa foresta è anche la varietà della flora: gli esperti hanno catalogato più di 600 piante diverse, 50 rarissime e che si possono trovare solo in Kenya. 

Il Parco Nazionale Arabuko-Sokoke può essere visitato facendo una passeggiata a piedi con i ranger locali che condurranno i turisti nelle zone più tranquille e sicure. Per i più avventurosi invece si può visitare la foresta usando una macchina ma assolutamente dotata di quattro ruote motrici, per evitare brutte sorprese. Oggi sono andata anche io a farvi visita. Arrivata al gate del parco mi è venuta incontro una guida, il Signor Samson Yaa, che si è mostrato da subito molto disponibile per la simpatia ma anche per la estrema serietà e preparazione quando siamo entrati nella foresta e spiegava le specie che man mano mi comparivano davanti agli occhi. La Foresta di Arabuko-Sokoke è veramente un’immenso insieme di alberi, riempito ulteriormente da cinguettii e dai barriti intermittenti e lontani degli elefanti. Non mi sarei mai aspettata un’emozione tanto forte.

Foto Tukero Olekina presidente dell’Associazione gli Amici della Foresta di Arabuko Sozoke

Questo paradiso di foresta, è gestita dal Governo del Kenya e all’interno c’è una Associazione, gli ‘Amici della Foresta di Arabuko Sosoke’ che è presieduta da Tukero Olekina, un noto avvocato il cui ufficio ha sede in Malindi e che è conosciuto per essere un combattente per la giustizia verso tutti i suoi concittadini e anche per tutti coloro che ne hanno bisogno. Nel 1999 ha deciso con altri circa cento soci di fondare proprio questa Associazione, che vive solo grazie alle donazioni volontarie da tutto il mondo, e che ha come scopo quello di salvaguardare questo meraviglioso patrimonio: di pensi che il Kenya è al secondo posto nella classifica dei Paesi che salvaguardano specie di uccelli in via di estinzione. Il Presidente Olekina con la sua Associazione lavora a stretto contatto con i Ranger del Governo, con tutte le persone che amano questa foresta, all’unico scopo di poter migliorare sempre di più la salvaguardia di questo tesoro. Solo nel mese di aprile, sono stati effettuati due arresti, rimosse 230 trappole per animali, 162 pali confiscati, 52 tronchi confiscati e purtroppo 5carbonaie distrutte. Purtroppo , mi spiegava Olekina, stanno cercando di dare degli aiuti a queste persone, purtroppo la maggior parte, non sono delinquenti,ma gente che lavorava nei Resort e a causa delle chiusure Covid 19 ha perso il lavoro e cerca di sopravvivere.                 

A dare una mano all’avvocato Olekina vi è la Signora Marketa: è lei a dirigere e controllare tutte le operazioni sul campo. Da evidenziare il cuore gentile, l’amore per la propria Nazione e soprattutto verso la salvaguardia del territorio in particolare della Foresta di Arabuko c’è la famiglia del Signor Sammy Safari, stamattina l’ho incontrato, un uomo chiave in quanto lui e la sua famiglia hanno donato una gran parte del proprio terreno dove c’è uno stagno che oltretutto viene alimentato costantemente dal loro generatore a un pozzo di loro proprietà , ultimamente sono riusciti a comprare tre cisterne per avere la certezza di alimentazione dello stagno. E’ importante sottolineare che gli è stato assegnato anche una onoreficenza, in quanto ha salvato due cuccioli di elefanti rimasti orfani di mamma, con l’aiuto di un altro membro dell’associazione il signor Captain Andy li hanno presi con l’elicottero e portati allo Tsavo , dove c’è un vero e proprio orfanatrofio degli elefanti.

Proseguo insieme a Samson l’esplorazione della Foresta. Dopo una interminabile passeggiata tra gli alberi secolari arriviamo in una radura dove è presente un enorme vivaio. Ci sono tantissime piccole piantine di ogni genere, tutte catalogate con i il nome di ogni singola pianta. Spostandoci verso l’interno si incontrano persone che lavorano, selezionano dei semi. Oggi stavano operando su semi di Kinino. Si tratta di una operazione fondamentale perchè mi spiegano che così potranno riseminarli per garantire la ripopolazione della foresta. Anche il pubblico volendo può aderire a questa iniziativa e dar loro una mano. Tutti i soldi che si ricaveranno dalle vendite dei biglietti del parco vengono reinvestiti per poter comperare altri semi, che a loro volta verranno riseminati per alimentari il ricambio della flora. In un altro punto di questo immenso laboratorio a cielo aperto, vedo tantissimi tronchi di Bambù e mi raccontano l’importanza di questa pianta importantissima per l’edilizia, ma è possibile anche vedere la lavorazione della pianta del kinino. 

Mi colpisce la vividezza dei colori, in questo periodo quì in Kenya è la stagione delle piogge e la natura ringrazia. La vegetazione è veramente rigogliosa, sembra quasi di vedere a occhio nudo crescere le piante i fiori. Questo periodo oltre ad essere importante per le piante è vitale anche per la sopravvivenza degli animali, l’acqua serve per dissetarli e gli animali percorrono anche tantissimi chilometri al giorno per poter trovare una pozza naturale di acqua, anche se c’è né una artificiale monitorata costantemente soprattutto nel periodo di grande siccità. Vivere questo parco è una esperienza unica. Spero che questo articolo possa invogliare sia gli amanti degli animali sia delle piante, a visitare questo splendido paradiso. Confido anche che qualche generoso possa sostenere questa splendida foresta magari prendendo contatto con l’Associazione dell’avvocato Tukero Olekina, una vera eccellenza del Kenya.

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Nata l'11 novembre del 1959, opera come Tecnico Sociale ed è impegnata professionalmente da circa 34 anni proprio nell'ambito del sociale. Da dieci anni visita il Kenya per amore e passione di quella terra.

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