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Antartide, aperte quattro nuove rotte turistiche

L’Antartide viene nuovamente inserita nelle rotte turistiche delle grandi navi da crociera. Per l’inizio della stagione 2022/2023, la compagnia americana Lindblad Expeditions ha inserito a ottobre e novembre quattro tappe in Antartide, in aggiunta alle altre destinazioni nell’Atlantico meridionale, ossia le isole Falkland, l’arcipelago della Georgia Australe e la Patagonia. I turisti viaggeranno a bordo della nave National Geographic Resolution da 126 passeggeri: infatti la Lindblad, fondata dallo svedese Lars-Eric Lindblad, lavora in cooperazione con la celebre organizzazione scientifica National Geographic. Grazie alle caratteristiche tecnologiche di questa nuova imbarcazione, varata nel 2021, i passeggeri possono far parte di quell’1% di viaggiatori (fra i 50mila che vanno in Antartide ogni anno) che visita luoghi situati ben oltre il circolo polare antartico. Data la collaborazione con la National Geographic, tra di essi vi sono diversi scienziati che si recano là per studiare le condizioni del continente di ghiaccio, della sua fauna e dell’inquinamento da microplastiche che pare arrivato fin laggiù.

È stata presentata la mappa dei fondali antartici, unica nel suo genere, che mostra in grande dettaglio i canyon, le pianure e le vere e proprie montagne che si stagliano da una superficie di più di 48 milioni di km² sotto l’Oceano Australe. La notizia è stata pubblicata dalla rivista Scientific Data, appartenente alla celebre Nature. Sitratta del risultato di nove anni di lavoro da parte della International Bathymetric Chart of the Southern Ocean (IBCSO), che ha aggiornato la versione della mappa uscita nel 2013, allargandola di due volte e mezzo e arrivando fino a 50 gradi a sud. Inoltre è stato mappato il punto più profondo che si conosce oggi: è la depressione denominata “Factorian Deep”, 7432 metri sotto il livello del mare nell’estremità meridionale della trincea di South Sandwich. Era stata scoperta nel 2019 dal finanziere ed esploratore texano Victor Vescovo a bordo del sommergibile DSV Limiting Factor, che ha dato il nome all’abisso “Factorian”. A contribuire con altre informazioni è stato anche il rompighiaccio RRS James Clark Ross, fino al 2021 appartenente al programma polare britannico British Antarctic Survey e oggi ridenominato Noosfera e incluso nel NANC, il Centro scientifico antartico nazionale dell’Ucraina. L’opera di mappatura della IBCSO è sostenuta e finanziata dalla Nippon Foundation, organizzazione non-profit giapponese nell’ambito del progetto GEBCO-Seabed 2030, che ha l’obiettivo di effettuare i rilievi dell’intero fondale oceanico del pianeta entro la fine del decennio. GEBCO sta infatti per General Bathymetric Chart of the Oceans, cioè Carta batimetrica generale degli oceani.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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