Washington allenta le sanzioni petrolifere contro Mosca
Da Washington arriva la notizia dell’intenzione dell’amministrazione Trump di allentare le sanzioni sul petrolio di origine russa. Si tratta di una misura temporanea legata alle attuali circostanze della guerra contro l’Iran, ma sufficiente a dare linfa alle iniziative geopolitiche di Mosca.
Appena un mese fa gli USA erano riusciti con un accordo economico a convincere l’India a smettere di comprare il greggio ed altri prodotti petroliferi russi. Ora Nuova Delhi potrà di nuovo acquistarlo per i prossimi trenta giorni. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. La finalità è di alleviare la pressione sulla domanda globale e sui prezzi in costante crescita, che di questo passo finirebbero per mettere in crisi il mercato mondiale. Al momento un barile è arrivato a costare già 119 dollari, un record dal 2022, ed è sceso poi sotto i 110 dollari. Va ricordato che l’India è il terzo importatore di greggio nella graduatoria generale, dunque la sua bilancia commerciale ha un peso specifico molto alto.
L’industria indiana ringrazia. Gli analisti concordano nel dire che si tratta di una vera grazia, di una misura di salvataggio, anche perché le scorte indiane sono solitamente piuttosto limitate nel tempo. Bessent ha giustificato l’adozione della misura anche con la previsione che non dovrebbe essere troppo conveniente per il Cremlino, poiché durerà soltanto un mese. Tuttavia la Casa Bianca non esclude ulteriori allentamenti alle sanzioni anti-russe.

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