7 Aprile 2026 – Trump evoca lo sterminio di un’intera civiltà se Iran non cede
“Stanotte morirà un’intera civiltà, per sempre. Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà“. Lo ha scritto oggi il presidente americano Donald Trump sul social Truth. Sdegno è stato espresso da numerosi esponenti europei.
Diverse persone stanno formando catene umane attorno a ponti e siti energetici in Iran, in risposta alle minacce del presidente statunitense Donald Trump di distruggere queste infrastrutture.
Oltre 20 membri democratici del Congresso hanno chiesto al governo di invocare il 25mo emendamento della Costituzione per rimuovere “un presidente ritenuto non idoneo all’incarico“.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha fatto sapere che il presidente Donald Trump è stato informato della proposta avanzata dal Pakistan, aggiungendo che “arriverà una risposta“. Il premier pachistano, Shehbaz Sharif, ha chiesto a Trump e al regime iraniano di accettare un cessate il fuoco di due settimane per dare tempo ai colloqui di pace.
Il fondatore di Microsoft Bill Gates sarà ascoltato il prossimo 10 giugno da una commissione del Congresso degli Stati Uniti che indaga sul caso Epstein
Dieci navi hanno attraversato oggi lo Stretto di Hormuz, secondo i dati di S&P Global Market Intelligence citati dal New York Times.
Questa sera le Forze di Difesa Israeliane hanno fermato un peacekeeper dell’Unifil dopo aver bloccato un convoglio logistico.
Alcuni funzionari americani, sentiti dal Washington Post, mettono in dubbio una “narrazione trionfalistica” del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, sulla guerra contro l’Iran che viene messa in discussione da sviluppi sul campo e da valutazioni interne, dopo l’abbattimento del caccia americano e la successiva operazione di recupero dei piloti.
La giornalista americana Shelly Kittleson, rapita la settimana scorsa a Baghdad, è stata liberata.
Il cacciatorpediniere britannico Hms Dragon rientrerà in porto nel Mediterraneo orientale per una “sosta logistica di routine” e un breve periodo di manutenzione, circa due settimane dopo il suo arrivo nell’area. Nuovo fermo dopo appena 15 giorni.
Tre persone sono rimaste uccise in seguito a un attacco israeliano al mercato di Seyed Esmail, nella capitale iraniana Teheran.
Negli Stati Uniti aumenta il numero delle voci di destra contro l’approccio sposato dal presidente Donald Trump sull’Iran, dove ha minacciato la morte di una civiltà intera. Tucker Carlson, l’ex volto di Fox, ha sostenuto nel suo omonimo podcast che i funzionari dell’esercito americano e chi lavora alla Casa Bianca dovrebbero ignorare gli ordini di eventuali attacchi contro i civili iraniani.
Il partito populista britannico Reform Uk, qualora arrivasse al governo, proporrebbe di negare nuovi visti ai cittadini dei Paesi che avanzano richieste formali di riparazioni per la schiavitù.
Gli attacchi mirati contro le infrastrutture energetiche iraniane da parte degli Usa rappresenterebbero una linea rossa invalicabile e cio’ “potrebbe avere conseguenze per la presenza americana in Germania”. Lo ha dichiarato il portavoce per la politica estera del gruppo parlamentare del Partito socialdemocratico (Spd), Adis Ahmetovic. Non escluso riesame legale utilizzo delle Basi Usa.
Uno sciopero generale è stato osservato oggi in tutti gli istituti secondari della Tunisia, su iniziativa della Federazione generale dell’insegnamento secondario.
Nel piccolo villaggio di Orhanli, in Turchia, nella provincia di Izmir, prende forma un progetto destinato a ridefinire il racconto dell’olio d’oliva.
Le forze Usa hanno condotto raid contro “obiettivi militari” sulla strategica isola di Kharg.

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