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27 Febbraio 2022 – E’ l’ora dei negoziati tra Russia e Ucraina, si terranno in Bielorussia. Opec+ e Gas, la Russia continua ad ottemperare agli impegni internazionali. La Cina invita tutti a “dar prova di moderazione”

I negoziati tra Russia e Ucraina si terranno nella regione di Gomel“. Lo conferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia russa anche se il presidente ucraino, il premier britannico e il presidente Usa si dimostrano scettici. Intanto le truppe russe hanno preso il controllo della città ucraina di Berdyansk nella regione di Zaporozhye. La notizia è stata confermata dal consigliere del capo di gabinetto di Volodymyr Zelensky. Continua anche l’escalation di sanzioni sempre più dure nei confronti di Mosca. L’Unione europea, assieme ai suoi alleati, sta stringendo il cerchio attorno alla Russia. E per la prima volta nella storia che ha deciso un blocco totale ai voli e commerciali e ha deciso di inviare armi a un paese terzo: 450 milioni di strumenti letali e 50 milioni per le forniture non letali (giubbotti antiproiettile, carburante, kit sanitari), che saranno stanziati con il nuovo Fondo europeo per la pace, uno strumento lanciato un anno fa, e dal fondo intergovernativo. Questa risposta dell’Occidente ha portato la Russia ad affermare che non ha fatto alcuno sforzo per risolvere la situazione in Ucraina tramite il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Lo afferma l’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, bollando come bugie e falsità le accuse mosse alla Russia su un uso indiscriminato della forza in Ucraina. E infatti nel pomeriggio il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato l’allerta del sistema difensivo nucleare.

L’Arabia Saudita ha confermato il suo impegno nell’accordo Opec+ con la Russia durante un incontro tra il principe ereditario Mohammed bin Salmane e il presidente francese Emmanuel Macron.

La Cina invita tutte le parti in conflitto in Ucraina a “dar prova di moderazione“. Lo ha dichiarato, riporta l’agenzia Tass, il Rappresentante Permanente della Cina all’Onu, Zhang Jun, in una riunione del Consiglio di sicurezza dell’organizzazione mondiale. Secondo l’inviato cinese, la posizione di Pechino sulla situazione intorno all’Ucraina “rimane invariata“. “La Cina sostiene e accoglie con favore tutti gli sforzi diplomatici che contribuiscono alla risoluzione pacifica della crisi ucraina e accoglie con favore l’avvio anticipato del dialogo diretto e dei negoziati tra Russia e Ucraina“, ha aggiunto il diplomatico. 

In Kosovo la commissione indipendente per i media ha annunciato oggi la sospensione temporanea dei programmi in lingua russa sui canali via cavo.

Da domani la seconda più grande banca russa, Vtb, aumenterà i tassi dei mutui di quattro punti percentuali al 15,3%, spinta dalle nuove sanzioni occidentali che costringeranno l’istituto di credito a riconsiderare i parametri di prestito ipotecario. Il rublo sotto pressione perde quasi il 20% nei confronti del dollaro, scendendo a nuovi minimi.

Le riserve di grano sono sufficienti a coprire il fabbisogno dell’Egitto fino alle fine del 2022. Lo ha dichiarato il ministro dell’Approvvigionamento egiziano Ali al Moselhy in occasione di un incontro con il presidente Abdel Fattah al Sisi, il primo ministro Mostafa Madbouly e il capo dell’Autorità di ingegneria militare, il generale Ihab El Far, con lo scopo di esaminare le riserve dei prodotti alimentari di base per il Paese in vista dei preparativi per il mese del Ramadan.

E’ di dieci morti e cinque dispersi il bilancio di una esplosione avvenuta ieri pomeriggio in una miniera di ferro nel dipartimento colombiano di Boyaca.

Al termine della riunione del Consiglio di Sicurezza Onu il rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, ambasciatore Maurizio Massari, ha fatto sapere che l’Italia sarà fra i redattori della risoluzione contro l’invasione dell’Ucraina che verrà presentata domani all’Assemblea Generale. L’obiettivo e’ ampliare gli 81 Stati co-sponsor del testo su cui la Russia ha posto il veto in Consiglio di Sicurezza.

E’ inimmaginabile pensare di ripristinare le relazioni con la Russia come erano prima dell’invasione” dell’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Che tempo che fa. E ammette che è impossibile evacuare gli italiani a Kiev.

Siamo preoccupati per cosa potrebbe succedere in tutta la regione. Temiamo che la Russia non si fermerà in Ucraina e che l’influenza russa cominci a operare nei Paesi del vicinato, Moldavia e Georgia, e che avrà un impatto anche sui Balcani Occidentali. Quindi dobbiamo prestare molto attenzione a cosa succede là“. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri Josep Borrell al termine della riunione in videoconferenza dei ministri degli Esteri nonostante più volte la Russia abbia chiarito la sua posizione. 

Il ministro della difesa kosovaro Armend Mehaj ha invitato i Paesi Nato che non riconoscono l’indipendenza del Kosovo a farlo, e ha chiesto che a Pristina venga consentito di aderire rapidamente all’Alleanza Atlantica. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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