10 Luglio 2026 – I Paesi Ue chiudono le frontiere agli uomini ucraini da mandare al fronte
I paesi dell’Ue hanno concordato di estendere lo status di protezione temporaneo concesso a coloro che fuggono dall’Ucraina fino al 4 marzo 2028, ma escludendo gli uomini in età di leva (23-60 anni) che presentano domanda per la prima volta.
Il gruppo ristretto libico “4+4” ha adottato un nuovo meccanismo per individuare un candidato condiviso alla presidenza dell’Alta commissione elettorale nazionale (Hnec), dopo i ritardi nell’attuazione della procedura concordata alla fine di aprile a Roma.
L’estremista di destra Marla Svenja Liebich è stata estradata dalla Repubblica Ceca in Germania, dove sconterà una pena per incitamento all’odio, diffamazione e insulti.
Pechino è fortemente contraria al disegno di legge sulle sanzioni contro i paesi che acquistano energia dalla Russia proposto da alcuni senatori americani e sostenuto dal presidente Donald Trump. Il governo cinese si dice pronto a prendere contromisure per salvaguardare le sue imprese.
Più di dieci aziende ucraine della difesa sono pronte a trasferire la propria produzione in Estonia nell’ambito dell’accordo di cooperazione sui droni firmato tra Tallinn e Kiev il 7 luglio a margine del vertice Nato ad Ankara.
Un soldato israeliano è stato condannato a cinque anni di carcere per aver inviato video di intercettazioni di missili a un agente iraniano.
Oltre alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, diversi capi di stato e di governo dell’Europa orientale e dei Balcani sono arrivati oggi a Kiev. Tra i leader presenti ci sono la presidente moldava Maia Sandu, il presidente romeno Nicusor Dan, il primo ministro sloveno Janez Jansa, oltre ai presidenti di Montenegro e Serbia, Jakov Milatovic e Aleksandar Vucic.
La Lituania avrebbe ricevuto informazioni di intelligence secondo cui la Russia starebbe pianificando attacchi alle infrastrutture europee. La Russia potrebbe poi preparare un’operazione sotto falsa bandiera utilizzando droni ucraini per colpire un Paese della Nato secondo il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski.
L’avvio della costruzione dell’oleodotto tra Serbia e Ungheria subirà un nuovo ritardo. La procedura di gara gestita dalla società statale Transnafta è stata infatti parzialmente annullata dalla Commissione per la tutela dei diritti nelle procedure di appalto pubblico. A riferirlo il sito “Forbes“.
Entrano in vigore oggi l’Accordo economico e commerciale onnicomprensivo (Ceta) e l’Accordo sulla sicurezza sociale tra l’India e il Regno Unito, firmati rispettivamente il 24 luglio 2025 e il 10 febbraio 2026.

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