Tre droni ucraini caduti in Finlandia in una settimana, tensione con Kiev
Tre droni ucraini sono caduti sul territorio della Finlandia nel giro di una settimana, fra fine marzo e inizio aprile. Sull’ultimo si trovava ancora montata la testata esplosiva, che fortunatamente non ha provocato danni a cose o persone.
Trovati interi e a rottami
Si sono alzati in volo anche i caccia F/A-18 Hornet dell’aviazione finlandese per intercettare quelli che i radar segnalavano come oggetti non identificati e che poi si sono rivelati i droni di Kiev. In particolare, quello ritrovato sul lago Pyhäjärvi (ancora ghiacciato) era un AN-196 con apertura alare di 6,7 metri. La sua carica è stata fatta esplodere con una detonazione controllata, dopo aver evacuato alcune delle case circostanti. La zona si trova nella Carelia settentrionale, non lontano dal confine russo. Sono stati ritrovati i rottami di un altro drone più a sud, presso la città di Kouvola, quasi sul golfo di Finlandia. Le autorità devono ancora stabilire se sia esploso oppure si sia schiantato. Non escludono che possano esservene altri nella zona. Rintracciarli e individuarli non è così semplice come sembra per i radar, che spesso li confondono con gli uccelli a causa delle loro velocità e dimensioni ridotte.
Le dichiarazioni di Helsinki
Il ministro della Difesa Antti Häkkänen ha dichiarato che prenderanno “molto seriamente” la questione dei droni che “vagavano” nello spazio aereo finlandese. A sua volta, il premier ha specificato che si trattava di veicoli senza pilota con tutta probabilità ucraini e che questi incidenti sono tuttora oggetto di indagine. Ha aggiunto che la violazione del territorio nazionale è un fatto molto grave, sebbene non fosse la Finlandia l’oggetto dei lanci da parte di Kiev, ma forse gli impianti petroliferi russi o le navi della “flotta fantasma”.
Anche nei Paesi Baltici
A fine marzo i velivoli ucraini sono penetrati anche nello spazio aereo delle tre Repubbliche baltiche. Il governo estone ha riferito che un drone ha colpito la ciminiera della centrale energetica di Auvere. Quello lettone ha detto che ne è caduto uno presso la città di Kraslava e quello lituano nella zona di Varena: in entrambi i casi si tratta di località vicine al confine con la Bielorussia.
Le scuse di Kiev
Il portavoce degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi ha dato la colpa ai russi. Secondo lui, i droni sono finiti in Finlandia a causa dei sistemi di contrasto elettronico di Mosca. Si è poi scusato col governo di Helsinki. Zelensky ha parlato al telefono col suo omologo finlandese Alexander Stubb e ha detto che vi è con lui comunanza di vedute a proposito di questi incidenti.
Le ricadute politiche
Stubb non ha chiesto a Zelensky di diminuire i lanci contro gli obiettivi russi che si trovano presso la frontiera con la Finlandia, ma alcuni governi europei stanno mandando segnali a Kiev in questo senso: anche alla luce della crisi energetica che minaccia il continente, sarebbe bene che gli ucraini non danneggiassero coi loro droni gli impianti petroliferi di Mosca.

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