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Students Youth Forum: i giovani tracciano il processo di pace e riconciliazione in Libia

Si è tenuto martedì a Tripoli, il Forum dei giovani studenti per costruire la pace e rafforzare la stabilità, facilitato e alla presenza del vicepresidente del Consiglio presidenziale, Abdullah Al-Lafi. Nel suo discorso di apertura, Al-Lafi ha sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani nel successo del progetto di riconciliazione nazionale in Libia. L’evento ha visto la partecipazione di giovani provenienti da tutte le regioni del Paese nordafricano per sottolineare la coesione e l’unità del Paese. Il vice presidente ha spiegato che il ruolo principale del segmento studentesco è quello di prendere l’iniziativa per dirigere il paese verso un futuro luminoso libero dagli errori del passato, per costruire un vero rinascimento per il popolo libico, attraverso le visioni e le idee presentate durante il forum.

Al-Lafi ha dichiarato che vede nei giovani un barlume di speranza per il futuro, indicando le loro richieste di essere soldati fedeli alla patria, e di non lasciare un’opportunità di divisione e differenza, e che la Libia non si alzerà e prospererà se non con le mani dei suoi giovani per sviluppare un Paese unito, unico e per tutti. Al lancio del forum hanno partecipato anche il parlamentare Ayman Seif Al-Nasr, il ministro della Giustizia Halima Abdel Rahman, il ministro della Gioventù, Fathallah Al-Zani, il sottosegretario al Ministero della Cultura, il rettore dell’Università di Tripoli e gli studenti dei vari Atenei libici.  A conclusione dei lavori, martedì sera nella capitale libica, lo Students Youth Forum ha emesso una serie di raccomandazioni, articolate in cinque gruppi, elogiate dai funzionari, in quanto contribuiscono alla stabilità e allo sviluppo del Paese. Esse esprimono il fermo desiderio di cambiamento della gioventù libica, prigioniera da oltre dieci anni di conflitti politici, tribali e militari che si sono trasformati lentamente in  una proxi war dalla portata globale.

Raccomandazioni al Consiglio di Presidenza e al Governo di Unità Nazionale

Rivolgendosi al Consiglio di presidenza e all’esecutivo transitorio di Unità Nazionale, gli studenti hanno chiesto di prestare attenzione al tema dello sviluppo sostenibile come strumento internazionale che si occupa dei problemi giovanili. Avviare programmi, progetti e piani di sviluppo economico, con la necessità di modificare leggi e regolamenti che migliorino le opportunità per i giovani. La tendenza a investire in patria invece di sperperare le risorse del paese all’estero, con l’accento sull’importanza di passare da un’economia di rendita a un’economia diversificata che offra opportunità di lavoro dignitose alle nuove generazioni. Hanno inoltre raccomandato di sviluppare i curricula scolastici, arricchendoli di corsi per la pace e gestione dei conflitti; costituire un comitato per seguire la stesura della Carta Nazionale della Gioventù; seguire e controllare le prestazioni delle istituzioni amministrative nelle varie regioni della Libia.

Raccomandazioni ad organizzazioni locali e internazionali

I giovani libici hanno rivolto alle organizzazioni locali ed internazionali l’invito a lanciare programmi per la riabilitazione e l’integrazione dei giovani coinvolti nel conflitto. Hanno chiesto alle organizzazioni internazionali, in particolare, di aumentare il loro sostegno annuale attraverso programmi di supporto e riabilitazione dei giovani nel campo della gestione dei conflitti e costruzione della pace. Hanno fatto appello alle organizzazioni locali affinché facciano rete a favore di campagne di sensibilizzazione e advocacy per le questioni giovanili. Il ruolo della responsabilità sociale a beneficio delle organizzazioni locali interessate a tentativi di pace comunitaria devrebbe inoltre essere attivato.

Raccomandazioni all’Alta Commissione Nazionale per la Riconciliazione Nazionale

Il tema della riconciliazione nazionale è stato al centro del dibattito tra i giovani universitari libici. I partecipanti al Forum hanno espresso l’esigenza di coinvolgere i giovani nel lavoro legislativo ed esecutivo dell’Alta Commissione Nazionale per la Riconciliazione Nazionale; sostenere le iniziative giovanili interessate alla riconciliazione e promuovere la stabilità e la coesione sociale tra i giovani; creare sedi e filiali della Commissione su tutto il territorio nazionale, in modo che i giovani possano cogliere questa opportunità e contribuire concretamente al dossier di riconciliazione nazionale. I giovani hanno inoltre riconosciuto la necessità di includere tutti i partiti e fazioni nel processo di riconciliazione, specialmente quelli che hanno sofferto guerre ed emarginazione.

Raccomandazioni alla società civile

I giovani libici hanno chiesto, rivolgendosi ai loro coetanei e alle comunità locali, di migliorare la partecipazione civica, politica e comunitaria in modo intensivo ed efficace; aumentare la consapevolezza della pace e della convivenza pacifica, sottolineando la necessità di orientamento alla partecipazione, alla fondazione, all’adesione o al sostegno di organizzazioni e istituzioni della società civile.

Raccomandazioni rivolte ai consigli comunali

Alle municipalità i partecipanti allo Students Youth Forum hanno domandato di coinvolgere i giovani nel processo decisionale attraverso lo svolgimento di incontri e sessioni comunitarie; concentrarsi sullo sviluppo di piani e programmi per la formazione e la qualificazione dei giovani a livello locale; assicurare che vengano assegnati budget sufficienti per aprire club e centri di riabilitazione; sostenere e responsabilizzare i giovani a livello di comunità e risolvere i conflitti interni.

Il vice presidente Abdullah Al-Lafi e le autorità che hanno partecipato al forum hanno concordato all’unanimità sul successo del forum, descrivendo i giovani come una forza efficace per cambiare la situazione sul terreno e fare pace. Il membro del Consiglio presidenziale ha ascoltato forte e chiaro il desiderio di stabilità per il loro Paese espresso dagli studenti, accogliendo positivamente il loro entusiasmo. Il vice presidente, a termine del forum, ha invitato i partecipanti a nominare un loro rappresentante che prenderà parte ai lavori dell’Alto Commissariato per la Riconciliazione Nazionale. Al-Lafi ha sottolineato inoltre la necessità di emanare una carta nazionale su cui tutti i libici siano d’accordo, formando un comitato per dare seguito ed attuare tutte le raccomandazioni espresse durante l’evento. Il Sottosegretario per gli Affari Educativi al Ministero dell’Istruzione, Masouda Al-Aswad, intervenendo alla sessione di dialogo, ha sottolineato la necessità di prendersi cura del segmento giovanile fin dall’infanzia e di preparare curricula educativi che incoraggino valori e patriottismo, respingendo la violenza e la dialettica dell’estremismo. Masouda Al-Aswad ha descritto la partecipazione dei giovani al forum come una pietra angolare per l’istituzione della Commissione Giovanile Superiore per la Riconciliazione, un mezzo per realizzare il loro diritto inviolabile di decidere il proprio destino.

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Nata nelle Marche nel 1988. Giornalista pubblicista, vive a Tunisi dove sta studiando arabo mentre partecipa alle vicende libiche. Corrispondente per “Notizie Geopolitiche”, Tripoli è stata la sua prima esperienza come inviata di guerra. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratrice presso il quotidiano di approfondimento “L’Indro”. Ho commentato la crisi libica per diversi canali del Golfo (218 TV, Sky News Arabia, Libya’s Channel e Libya al-Hadath) ed italiani (TgCom24, SkyTg24, Uno mattina, Tg Rai, Radio Domani, Radio Anch’io, Radio in Blu). È autrice di “Speciale Libia”, una piattaforma dedicata al Paese nordafricano. Scrive di Medio Oriente e Nord Africa, dal terrorismo al lablabi.

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