Stravince il voto di protesta alle elezioni parlamentari del Nepal

Stravince il voto di protesta alle elezioni parlamentari del Nepal

14 Marzo 2026 0

Alle elezioni del 5 marzo per la Camera dei Rappresentanti del Nepal ha stravinto il Rastriya Swatantra Party (RSP). Il nuovo governo sarà quindi espressione di questo partito nato appena 4 anni fa e che ha cavalcato l’onda delle proteste popolari dell’anno scorso.

I numeri della vittoria

L’RSP ha conquistato ben 125 seggi su 275. Ha spazzato via i partiti tradizionali che hanno dominato la scena politica nepalese per decenni, lasciando appena 18 deputati al Nepali Congress e un totale di 17 ai due partiti comunisti nazionali, l’UML e l’NCP. Il candidato di punta dell’RSP, il 35enne Balendra Shah, ha battuto l’ex premier Sharma Oli, dandogli un largo distacco di preferenze. Oli ha accettato la sconfitta e si è pubblicamente congratulato con lui. Shah, detto Balen, sarà il più giovane nepalese in assoluto a guidare un governo e il primo di etnia Madhesi a ricoprire tale carica.

Cantante rap e sindaco

Oltre ad essere stato un cantante rap di grande successo, negli ultimi quattro anni Balen è stato il sindaco della capitale Katmandu. È entrato nell’RSP a fine 2025 per partecipare alle elezioni. Le proteste popolari erano già scoppiate qualche mese prima per via del blocco delle piattaforme social, deciso allo scopo di silenziare il disagio che si stava diffondendo in rete nei confronti della corruzione e delle disuguaglianze. Le contestazioni e le denunce avevano coinvolto anche lui in qualità di sindaco. Lo scorso settembre i manifestanti della cosiddetta “generazione Z” erano riusciti a far cadere il premier Oli; da lì un governo provvisorio e poi l’annuncio delle elezioni.

Il fondatore in carcere ora deputato

Il partito RSP è stato fondato nel 2022 dal giornalista televisivo Rabi Lamichhane già con l’obiettivo politico di raccogliere il consenso dei cittadini scontenti della corruzione diffusa nel Paese. A sua volte Lamichhane era stato incarcerato con l’accusa di appropriazione indebita di fondi pubblici. Una detenzione di natura puramente politica, dicono i suoi sostenitori. Poi è stato rimesso in libertà e a questa tornata elettorale ha ottenuto un seggio alla Camera bassa del Parlamento. Anche uno dei leader delle proteste dei Gen Z, il 36enne Sudan Gurung, ha vinto nella sua circoscrizione ed è diventato un deputato della Camera dei Rappresentanti.

 

Redazione Strumenti Politici
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