L’ultimo tango a Londra di Macron
Un’altra brutta battuta d’arresto per l’Europa orfana dell’ombrello protettivo targato USA. Il piano per il cessate-il-fuoco lanciato meno di 24 fa dal presidente francese Emanuel Macron è stato prontamente bocciato dal premier inglese Starmer.
In un’intervista al quotidiano nazionale Le Figaro, Macron aveva detto che insieme al collega britannico avrebbero proposto una tregua aerea, sui mari e sulle infrastrutture energetiche di un mese. Sottolineava il presidente francese che questa è una pausa che sappiamo come misurare. Purtoppo per lui, Starmer lo avrebbe smentito di lì a poco, affermando al Times che non c’è nessun accordo. Il nodo del contendere sarebbe il ruolo da attribuire agli Stati Uniti. Per Starmer, fresco dell’accordo con Trump sui dazi zero per Londra, il legame con gli USA resta indispensabile.
Insomma, sono davvero tempi duri per chi già fantasticava – o farneticava – di un’Europa pronta ad avanzare a ranghi serrati verso l’immediata difesa di Kiev e poi verso la futura difesa comune. L’Europa invece è sempre più divisa: non sarà certo l’abolizione dei veti a creare l’unione politica del Vecchio Continente. Ma come si può pensare di abolire uno strumento, quello principale, che ha proprio evitato nuove guerre? Costruire un esercito comune e nel frattempo abolire il diritto di veto interno su determinate materie, in primis la difesa; poi inviare i soldati sul campo imponendo la decisione a maggioranza: è tutto talmente un assurdo da sembrare fantapolitica, ma sono ahimè i serissimi progetti di certi politici di alto livello.
Comunque, come avevo previsto proprio su questi schermi, l’asse Londra-Parigi per la guida militare dell’Europa post-NATO comincia a traballare. E tutto si sta evolvendo in tempi rapidissimi, letteralmente sotto i nostri occhi. E voi che ne pensate?

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E’ direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E’ stato direttore responsabile della rivista “Casa e Dintorni”, responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos.
