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La Costa Rica rinegozierà l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale

Il nuovo presidente della Costa Rica Rodrigo Chaves, leader del Partido Progreso Social Democrático, che a seguito della vittoria al ballottaggio del 3 aprile entrerà ufficialmente in carica il prossimo 8 maggio, ha dichiarato che cercherà l’appoggio dei deputati della Asamblea Legislativa al fine di portare avanti la sua proposta di rinegoziazione dell’accordo col Fondo Monetario Internazionale. A questo proposito Chaves, che in passato ha ricoperto la carica di Ministro delle Finanze ed è stato dirigente della Banca Mondiale, ha avuto un colloquio col suo sfidante alle elezioni José María Figueres, rappresentante del Partido Liberación Nacional: la speranza è che ottenendo un largo consenso parlamentare la Costa Rica possa essere presentata come un Paese in cui poter effettuare le riforme che servono per generare prosperità e far accettare così più facilmente i suoi programmi ai mercati e agli enti internazionali. Figueres pare abbia concordato sul fatto che le trattative con l’FMI debbano essere affrontate insieme; Chaves ha detto che proverà a incontrare anche i deputati degli altri quattro partiti che hanno ottenuto dei seggi a questa tornata elettorale. Il piano firmato dal governo uscente nel marzo dello scorso anno prevede un totale di 1778 milioni di dollari spalmati in tre anni è stato definito da Chaves “poco ambizioso” ma al contempo “indispensabile”, perché a prescindere dalla quantità di denaro elargito crea un’atmosfera di fiducia per gli investimenti in obbligazioni della Banca Centrale. Il nuovo presidente ha promesso che le misure di stimolo allo sviluppo saranno applicate nella maniera corretta e indipendentemente dagli aiuti del FMI, con la possibilità inoltre di migliorare la legge sul pubblico impiego.

Il presidente uscente Carlos Alvarado ha deciso di rinunciare alla pensione relativa all’incarico che sta per lasciare; per questo motivo ha detto che dopo un periodo di vacanza con la sua famiglia, cercherà un’occupazione lavorativa. La rinuncia, effettuata il 5 ottobre 2021, deve però essere perfezionata dal Ministro del Lavoro, poiché quello alla pensione è un diritto sancito dalla legge e del quale perciò non ci si può semplicemente disfare; l’alternativa per Alvarado sarebbe quella di donare in beneficenza i soldi che riceverà regolarmente.

Il 1° aprile in Costa Rica la vita è tornata alla normalità: sono state eliminate tutte le restrizioni e le misure anti-COVID. Riprendono al 100% della capacità accoglitiva tutte le attività culturali, sportive, lavorative o religiose, mentre i locali pubblici non sono più tenuti a richiedere la prova della vaccinazione o il possesso di un green pass o QR code. Il Ministero della Salute invita comunque ai cittadini ad essere prudenti e a seguire le norme basilari di igiene come il lavarsi le mani e mantenere una certa distanza nei luoghi al chiuso. Infine, per l’ingresso nel Paese non sarà più obbligatorio né per gli stranieri né tanto meno per i cittadini presentare il test negativo o il passaporto vaccinale.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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