Isole Figi, visita in Giappone del premier Rabuka
Il 13 novembre la nuova premier giapponese Sanae Takaichi ha ricevuto a Tokyo la visita del primo ministro della Repubblica delle Figi. I due leader hanno annunciato l’intenzione di elevare le relazioni bilaterali a un livello di partenariato globale. I rapporti diplomatici fra i due Paesi durano dal 1970 e sono stati costruiti sul rispetto reciproco e valori condivisi, come affermato dal premier figiano Sitiveni Rabuka.
Cooperazione allargata
Dopo la cerimonia di saluto, i due leader hanno tenuto una conferenza stampa congiunta in cui hanno comunicato di voler cooperare nella realizzazione del progetto FOIP (Free and Open Indo-Pacific) nell’ottica della visione del cosiddetto “Oceano di Pace” delineato da Rabuka. Inoltre hanno siglato la partnership denominata Lomavata Kizuna, termine che significa “unità” in lingua figiana e che quindi evoca una relazione forte e duratura fra le due nazioni. Intendono affrontare insieme le sfide comuni sia sul piano regionale che mondiale a cominciare dalla sicurezza marittima, che passa dal contrasto alla pesca illegale gestita dalla criminalità organizzata transnazionale. Poi vogliono allargare la cooperazione ad ambiti svariati, dallo sport al commercio, dall’agricoltura al turismo.
Fiji Airwas ad Haneda
Il governo figiano sta infatti cercando di ottenere i diritti di atterraggio all’aeroporto Haneda di Tokyo per la compagnia di bandiera, la Fiji Airways. Quest’ultima oggi opera sull’aeroporto internazionale di Narita, che è a 60 chilometri dalla capitale. Haneda invece è più centrale ed è soprattutto quello col maggior traffico aereo. Rabuka vuole coinvolgere nell’operazione anche il ministro del Turismo e dell’Aviazione civile Viliame Gavoka. La riuscita di un accordo darebbe un grande impulso al turismo asiatico nell’arcipelago oceanico.
Contrasto alla Cina
Il Giappone ha accompagnato lo sviluppo economico delle Figi sin dagli anni ‘70. Oltre che nelle sfere della stabilità e della prosperità, oggi vuole aiutarle a fronteggiare altresì le minacce alla pace regionale e globale sulla base dei principi condivisi, primo fra tutti la contrarietà a qualsiasi tentativo di modificare lo status quo tramite la forza o la coercizione. Il riferimento è chiaramente a Pechino, che tiene sotto pressione Taiwan e da qualche tempo pure le Filippine nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale. Lo scorso maggio Tokyo ha dato alle Figi un battello di salvataggio e delle attrezzature per attività di sorveglianza. Al vertice di metà novembre hanno discusso della fornitura di una imbarcazione multifunzione per la risposta ai disastri, che secondo Rabuka accrescerebbe moltissimo le capacità e la preparazione del suo Paese in caso di calamità o di problematiche regionali.

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