Intervista esclusiva all’eurodeputata Nikola Bartušek: troppi scandali ai vertici UE e troppi atteggiamenti guerrafondai, ma il vento politico sta cambiando dentro il Parlamento Europeo

Intervista esclusiva all’eurodeputata Nikola Bartušek: troppi scandali ai vertici UE e troppi atteggiamenti guerrafondai, ma il vento politico sta cambiando dentro il Parlamento Europeo

9 Dicembre 2025 0

L’ultima inchiesta sui diplomatici europei accusati di corruzione, fra i quali spunta Federica Mogherini, ha riacceso il dibattito sull’effettiva salute di questa Unione Europea. Ormai sono troppi gli scandali, le dichiarazioni guerrafondaie, le iniziative fallimentari e controproducenti della Commissione von der Leyen. Abbiamo chiesto al riguardo un parere a Nikola Bartušek, europarlamentare della Repubblica Ceca. Eletta nel 2024 per il partito Přísaha, fa parte del gruppo Patrioti per l’Europa. Sociologa e politologa, esperta di migrazioni e asilo politico, a Strasburgo è membro della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, oltre che della Delegazione presso la commissione parlamentare mista UE-Turchia.

Foto ufficiale di Nikola Bartusek come europarlamentare

– L’inchiesta in Belgio su Federica Mogherini e altri diplomatici italiani che lavorano per le agenzie europee giustifica i dubbi verso questa UE. Secondo Lei, in quali aree occorre fare luce al più presto e come?

– In appena gli ultimi tre anni abbiamo visto diversi scandali politici e di corruzione all’interno dell’Unione Europea. Prima vi è stato il QatarGate, poi il PfizerGate, a cui è seguito il Green NGO Gate. Oggi ci troviamo di fronte all’ennesimo scandalo, che stavolta coinvolge l’ex Alta rappresentante gli affari esteri e la sicurezza Federica Mogherini e pure il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE). Il conto finale assomma a circa 700 milioni di euro. E chi dovrà pagarlo? Noi, i cittadini europei.

Credo che dopo tutti questi scandali sia assolutamente chiaro che i meccanismi anti-corruzione dell’Unione Europea non funzionano come dovrebbero, e che dunque vadano riesaminati a fondo e rafforzati. Altrimenti sarà la fine della UE, perché le persone perderanno tutta quanta la fiducia che vi riponevano.

– Lei denuncia le contraddizioni delle politiche UE, quali il Chat Control o il Green Deal. Progetti suicidi che portano alla distruzione della libertà, dell’economia e della società degli Stati membri. Possiamo fermarli?

– Ci lavoro sopra ogni singolo giorno, un passo alla volta. È un processo lento, ma dobbiamo fare in modo che vada avanti. Ciò che tiene alto il mio ottimismo è vedere come il vento politico stia cambiando direzione in tutta Europa, anche dentro lo stesso Parlamento Europeo. Il mese scorso, ad esempio, siamo stati testimoni di un voto che è stato una svolta: il Partito Popolare Europeo (PPE) ha appoggiato il nostro gruppo dei Patrioti per l’Europa nella proposta di ridurre la mole di burocrazia imposta alle aziende europee.

Per quanto mi riguarda, mi oppongo fermamente al Green Deal perché, come dice anche Lei, si tratta del suicidio economico dell’Europa. Ciò che è ancora peggio è che questo progetto non serve nemmeno a diminuire significativamente le emissioni globali, perché già di per sé l’Europa produce emissioni basse. Il Green Deal ci renderebbero soltanto più dipendenti da Paesi terzi. E sarebbe un errore molto grave, considerata l’attuale situazione internazionale.

– Cosa pensa delle dichiarazioni di alcuni esponenti europei, sia politici che militari, i quali ipotizzano un scontro diretto con la Russia? Siamo in tempo per salvarci dalla catastrofe?

– Abbiamo assolutamente il dovere di salvare noi stessi e l’Unione Europea da una guerra. Personalmente sono favorevole ad aumentare le spese per la difesa, ma ritengo ci si debba dare tutti una calmata con questi clamori e minacce. Necessitiamo di strategia, di dialogo e di canali di comunicazione aperti. Invece l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è il bellicismo da Twitter, quello che notiamo in alcuni politici europei.

Nikola Bartusek a Strasburgo
Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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