Giustizia malata
Il sadico padre padrone
Lavava la moglie con la candeggina: Il tuo corpo deve essere purificato. La picchiava e la violentava. Non le permetteva di uscire, di vestirsi coi propri abiti, di avere documenti di identità, di avere un un lavoro e nemmeno un cellulare. Per giocare dava una pistola ai figli di 2 e 5 anni, facendoli anche sparare. Li picchiava con un bastone, obbligandoli a lavarsi con l’acqua fredda e a uscire senza giacca né scarpe persino d’inverno. Per queste atroci nefandezze il Tribunale di Roma lo ha condannato a cinque anni. Ho dovuto rileggere due volte la notizia. Credevo di aver capito male gli anni di condanna: soltanto cinque? È normale? Me lo chiedo in continuazione e ora lo chiedo anche a voi lettori: vi pare un pena congrua?
Indignazione e fiaccolate: e poi?
Sui media si stracciano le vesti per i femminicidi, si invoca il codice rosso, si organizzano fiaccolate, ma non un c’è politico che non scriva il suo comunicato pieno di indignazione. Ma a che serve tutto ciò, se poi un soggetto del genere riesce a sfangarla solamente con cinque anni di carcere? Ben sapendo che esistono gli sconti di pena: e magari dopo qualche tempo quell’infame è già tornato dalla sua povera famiglia. Certo, le sentenze della magistratura non andrebbero commentate. Si accettano e basta, perché derivano da leggi dello Stato. E tuttavia mi chiedo se sia normale che si verifichi un caso come questo, che purtroppo non è l’unico. A me pare fuori da ogni logica.
Solo cinque anni al nonno violentatore
Così come trovo folle che nuovamente il Tribunale di Roma abbia dato soltanto cinque anni a un nonno che per molto tempo ha abusato della nipotina, da quando quest’ultima aveva aveva otto anni. Eppure la violenza sessuale ha una pena edittale che va dai sei ai dodici anni. Ecco allora un altro “miracolo” della giustizia all’italiana. Quella stessa giustizia che a volte infligge per eccesso di legittima difesa condanne più pesanti che per reati gravissimi e odiosi come l’omicidio e la violenza sessuale. E voi che cosa ne pensate?

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E’ direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E’ stato direttore responsabile della rivista “Casa e Dintorni”, responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos.
