Fico: Kallas debole e incapace, si dimetta. UE buona solo a odiare i russi

Fico: Kallas debole e incapace, si dimetta. UE buona solo a odiare i russi

19 Gennaio 2026 0

Il primo ministro slovacco Robert Fico ha rilasciato dichiarazioni notevoli nel corso dell’intervista al canale di notizie TA3, durata un’ora. Ha parlato fra l’altro del rapporto di Bratislava con Bruxelles e ha espresso la sua opinione riguardo ai vertici UE.

UE in crisi profonda

L’Unione Europea si trova in una crisi profonda ed è incapace di prendere decisioni forti ed efficaci, dice Fico. Dal canto suo, il premier constata comunque che l’unico “spazio vitale” possibile per il suo Paese è proprio la UE, alla quale la Slovacchia rimarrà ancorata perché “non abbiamo alternative”. Ciò non toglie che occorre fare dei grossi cambiamenti, prendere delle iniziative per rendere l’Unione forte e competitiva. È solo questione di tempo, preannuncia, prima che l’Europa si rimetta in moto, ma occorre capire da che parte andrà. La strada sbagliata evidentemente è quella in cui la UE sarà incerta, indebolita da dispute interne, senza che i suoi membri sappiano cosa vogliono.

Buona solo a odiare la Russia

Quella che rimarrà nella UE dovrà però essere una “Slovacchia forte” e sovrana, come anche gli altri Stati membri. Se esistesse una “coalizione dei volenterosi” dentro l’Unione che si spingesse per aumentare la competitività, ridurre il costo dell’energia e lottare contro l’immigrazione clandestina, Fico dice che la sosterrebbe senz’altro. E invece oggi a Bruxelles non vengono prese decisioni importanti, mentre gli europei devono restare a guardare quello che accade intorno a loro. La UE è incapace di reagire a qualunque cosa. La sua competitività è in declino e tutto ciò che si impegna a fare è di odiare i russi. E ahimè questa ostilità verso la Russia le sta riuscendo benissimo, osserva Fico.

Appiattiti sugli USA

Il blocco europeo necessita disperatamente di una guida più salda per navigare nelle acque turbolente delle odierne crisi internazionali. Gli attuali vertici di Bruxelles si sono invece appiattiti ancor di più dopo che Trump è tornato alla Casa Bianca. I rappresentanti della UE oggi sono più che mai inutili, mentre gli Stati membri guardano troppo a Washington per capire che direzione prendere. La debolezza della leadership dell’Unione è testimoniata in modo esemplare dal caso del Venezuela. Ci ha messo infatti quasi un giorno intero per emettere un comunicato ufficiale a proposito dell’azione americana contro Maduro. È quindi evidente il fallimento nel mostrarsi decisi nell’arena mondiale e avere un’opinione indipendente.

La Kallas deve andarsene

Fico spiega che occorre cambiare i vertici UE a partire dall’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas. Il premier slovacco dice che è la prima volta che chiede esplicitamente il licenziamento della politica estone, con la quale ha già avuto in passato diversi screzi. Ammette che le sue affermazioni potranno attirare pesante biasimo, ma non è tipo da temere troppo le critiche esterne, essendo già sopravvissuto a un attentato nel 2024 in cui gli hanno sparato a bruciapelo.

Dice che la Kallas sa benissimo quali sono le sue rimostranze verso di lei, che a sua volta aveva già espresso apertamente riprovazione per Fico, ad esempio per i rapporti con Putin e la visita a Mosca dello scorso maggio. Ma trovandosi nel mezzo di crisi globali, l’Europa ha bisogno di leader forti e capaci non soltanto a livello di Stati nazionali, ma anche di blocco, asserisce il primo ministro. E soggetti come la Kallas sono inadeguati al ruolo.

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

Iscriviti alla newsletter di StrumentiPolitici