Il Tagikistan vorrebbe ospitare un tratto della ferrovia che unirà la Cina con l’Asia Centrale

Il Tagikistan vorrebbe ospitare un tratto della ferrovia che unirà la Cina con l’Asia Centrale

1 Agosto 2025 0

Il Tagikistan ha ufficialmente espresso il suo interesse a partecipare al progetto di costruzione della ferrovia che collegherà la Cina con l’Asia centrale.

Il vertice ministeriale dello SCO

Il ministro dei Trasporti tagiko Azim Ibrahim ha comunicato la proposta del suo governo al collega cinese Liu Wei, durante il vertice ministeriale dello SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) del 2 luglio a Tianjin. I due colleghi hanno parlato del supporto che Pechino potrebbe dare a Dushanbe per la sua partecipazione allo sviluppo del corridoio multimodale che arriverà fino in Europa passando dall’Asia Centrale, dall’Iran e dalla Turchia. Ibrahim ha sottolineato la funzione dell’area SCO nel fungere da ponte strategico fra Est e Ovest e ha proposto la creazione di una piattaforma unificata dei Paesi SCO per la gestione dei trasporti multimodali, l’armonizzazione delle procedure doganali, la trasparenza operazionale e così via. Infine ha evidenziato l’importanza di attrarre partner internazionali al fine di aiutare a riparare e poi espandere le infrastrutture di trasporto che passano dall’Afghanistan, da lui considerato punto-chiave per sbloccare le nuove rotte regionali.

La ferrovia CKU

La ferrovia è denominata CKU, acronimo di China-Kirghizistan-Uzbekistan. Oggi infatti i due Paesi del nome non hanno una connessione ferroviaria diretta con la Cina. Gli abitanti degli Stati dell’Asia Centrale possono arrivarci soltanto tramite il Kazakistan. Con la CKU, invece, sarà possibile un collegamento diretto, che potrebbe passare appunto anche dal Tagikistan. Avrà una lunghezza di 523 chilometri e si prevede che porterà fino a 15 milioni di tonnellate all’anno. La sua costruzione è già stata avviata lo scorso dicembre a Jalal-Abad, in Kirghizistan.

Rapporti bilaterali col Kirghizistan

A luglio il presidente kirghizo Sadyr Japarov ha effettuato una visita ufficiale in Tagikistan, come passo di riavvicinamento e di ristabilimento di relazioni cordiali fra i due Paesi. Inoltre è stato organizzato nella capitale tagika un forum di esponenti del mondo del business, dove il Kirghizistan ha presentato i suoi progetti industriali e agricoli. Uno dei temi principali dei contatti bilaterali è stato proprio quello dei trasporti, con riguardo anche alla ferrovia CKU che Japarov ha esaltato come ritorno in versione moderna allo spirito dell’antica Via della Seta. Insieme al presidente tagiko Emomali Rahmon hanno discusso del miglioramento delle possibilità reciproche di viaggio, ristabilite con l’apertura di altri due posti di frontiera e col ripristino dei voli diretti, sospesi nel 2021. Un importante punto di svolta nella questione si era avuto a marzo, con la firma dell’accordo sulla questione territoriale durata 23 anni.

Secondo Japarov, oggi Kirghizistan e Tagikistan sono in procinto di avviare un partenariato bilaterale molto intenso e a lungo termine, con riferimento a tutta una serie di ambiti: economico, commerciale, culturale, umanitario. In particolare, hanno creato un Consiglio intergovernativo che si riunirà prossimamente nella capitale kirghiza Bishkek.

Redazione Strumenti Politici
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