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30 Dicembre 2021 – Telefonata di 50minuti tra Biden e Putin per raffreddare crisi ucraina. Olanda, a rischio forniture gas alle imprese. Sudan, continuano le repressioni del regime. Siria, tensioni Assad con Iran e i suoi alleati

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che si è tenuta una telefonata di cinquanta minuti fra i leader della Federazione Russa e degli Usa, ricordando che è stata una iniziativa di Putin. Lo scopo della conversazione era quello di “raggiungere un compromesso” sull’Ucraina e più in generale sulle garanzie alla sicurezza della Russia. Putin, che si è detto soddisfatto dal confronto, ha chiarito che vuole risultati sul fronte delle garanzie sulla sicurezza e che ritiene eventuali nuove sanzioni un “errore colossale“, Biden invece dal canto suo ha chiesto una de-escalation.

Il governo olandese potrebbe non riuscire a garantire la sicurezza delle forniture di gas alle imprese questo inverno. L’allarme arriva da una serie di esperti interpellati da “Nieuwsuur“, popolare programma televisivo di approfondimento. Secondo i tecnici, l’esecutivo ‘orange’ sta lasciando le forniture interamente in mano al mercato commerciale e gli attuali alti prezzi rendono poco convenienti gli acquisti per le aziende del settore. Le forniture per i cittadini non dovrebbero invece essere messe a rischio. Nonostante le dure critiche dell’opposizione, il governo olandese ha comunque deciso di andare avanti con la chiusura del giacimento di Groningen. 

Le forze di sicurezza sudanesi hanno sparato gas lacrimogeni e proiettili contro i manifestanti che hanno protestato nella capitale Khartoum e altrove contro il colpo di stato militare di ottobre. Almeno quattro manifestanti sono stati uccisi, secondo il Comitato dei medici del Sudan.

Il governo siriano del presidente Bashar al Assad, starebbe limitando le attivita’ dell’Iran e delle milizie alleate all’interno del Paese. Lo riferisce l’emittente panaraba di proprietà saudita con sede negli Emirati “Al Arabiya” citando fonti locali che hanno confermato come lo stesso presidente Assad avrebbe chiesto alle Forze armate siriane di reprimere le attività dell’Iran e dei suoi alleati in Siria, in particolare nella regione del Maten al Sahel e nelle aree portuali come Tartus e Latakia.

Il futuro governo del presidente eletto del Cile, Gabriel Boric, sarà disponibile a dialogare anche con le fazioni più estreme della comunità indigena mapuche per affrontare la questione delle rivendicazioni territoriali ancestrali nelle regioni dell’Araucania e del Bio Bio (Macrozona Sud).

La giunta militare che governa il Mali ha dichiarato oggi che il Paese potrebbe impiegare cinque anni per tornare al governo civile: è quanto emerso dopo quattro giorni di un forum denominato “conferenza di riforma“. 

Il Bahrein ha nominato il suo primo ambasciatore a Damasco dal declassamento delle relazioni con la Siria nel 2011. Nel 2020, l’Oman e’ diventato il primo stato del Golfo a inviare un proprio ambasciatore in Siria, mentre il mese scorso, gli Emirati Arabi Uniti, che hanno riaperto la loro missione a Damasco alla fine del 2018 e nominato un incaricato d’affari, hanno inviato il proprio ministro degli Esteri, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, a Damasco per uno storico incontro con il presidente siriano, Bashar al Assad, segnando una definitiva svolta delle relazioni dei Paesi arabi.

La Cina ha completato la preparazione interna per l’attuazione dell’accordo di Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep). Ren Hongbin, vice ministro del Commercio, ha detto in una conferenza stampa che il Paese è pronto a soddisfare un totale di 701 obblighi vincolanti ai sensi dell’accordo. L’accordo Rcep è stato sottoscritto tra 15 Paesi partecipanti nel novembre 2020.  

Almeno quattro soldati pachistani sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con miliziani dei Talebani pachistani (organizzazione armata diversa dai Talebani afghani) sul territorio del Pakistan vicino al confine con l’Afghanistan. Intanto l’ex presidente afghano Ashraf Ghani torna a parlare dopo la sua drammatica fuga dal Paese, il 15 agosto scorso, giorno della presa di Kabul da parte dei talebani. E ribadisce di averlo fatto per impedire un bagno di sangue. 

Il ministro dei Lavori pubblici del Paraguay, Arnoldo Wiens, ha stilato un bilancio delle opere di infrastruttura avviate dal governo negli ultimi anni sottolineando la stesura di oltre 3000 km di nuove strade asfaltate dal 2018 ad oggi. 

Gli Stati Uniti hanno espresso “preoccupazione” per il lancio spaziale effettuato dall’Iran, ma hanno ribadito di essere impegnati nella riuscita dei negoziati a Vienna per il ripristino dell’accordo sul nucleare. 

Tiscali e Linkem Retail, società interamente posseduta da Linkem, hanno approvato l’accordo di fusione e il progetto di fusione per incorporazione di Linkem Retail in Tiscali. Una volta conclusa l’operazione, Tiscali sarà il quinto operatore del mercato fisso e primo nel segmento degli accessi ultrabroadband nelle tecnologie FWA+FTTH – le più innovative e promettenti – con una quota di mercato complessiva pari al 19,4%.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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