21 Marzo 2026 – Missili iraniani sfondano ‘scudo’ israeliano ad Arad, oltre 110 feriti

21 Marzo 2026 – Missili iraniani sfondano ‘scudo’ israeliano ad Arad, oltre 110 feriti

22 Marzo 2026 0

L’esercito israeliano afferma che i suoi sistemi di difesa aerea hanno funzionato ma non hanno intercettato il missile ad Arad. Attacchi missilistici iraniani su due città del sud di Israele hanno ferito oltre 11o persone, secondo quanto riferito dai medici. Dieci sono in gravi condizioni.

Il colosso della tecnologia statunitense Nvidia avrebbe ottenuto l’approvazione di Pechino per vendere in Cina i suoi avanzati chip per l’intelligenza artificiale H200 e starebbe preparando anche una versione del chip Ia Groq destinata al mercato cinese.

Istruttori militari statunitensi schierati in Nigeria stanno utilizzando droni ad alta potenza per la sorveglianza e la raccolta di informazioni, secondo quanto riferito dalle forze armate di entrambi i Paesi.

L’aeronautica israeliana ha colpito un sito iraniano di ricerca e sviluppo nucleare a Teheran. L’Università Malek Ashtar, subordinata al ministero della Difesa iraniano, è soggetta a sanzioni occidentali per le sue attività legate ai programmi nucleari.

Attacchi aerei hanno colpito le città iraniane di Dezful e Andimeshk, in quest’ultima causando gravi danni all’ospedale Imam Ali, già colpito in precedenza durante il conflitto.

L’Iran ha affermato di aver attaccato Dimona “dopo che Stati Uniti e Israele hanno attaccato la centrale nucleare di Bushehr e gli impianti di Natanz“. Secondo quanto riportato dal servizio di soccorso Magen David Adom, il missile balistico avrebbe causato circa 20 feriti, per lo più in modo lieve, e danni a diversi edifici.

Le ricostruzioni occidentali sulle presunte telefonate tra il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjartó e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov riflettono la “fantasia accesa” dei nemici dell’Ungheria. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Il presidente argentino Javier Milei ha previsto che il suo omologo statunitense, Donald Trump, riuscirà a imporre un cambio di regime politico a Cuba prima della fine della prima metà del 2026.

 

Marco Fontana
marco.fontana

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