15 Luglio 2026 – Ucciso il 150esimo giornalista in Messico dal 1994

15 Luglio 2026 – Ucciso il 150esimo giornalista in Messico dal 1994

16 Luglio 2026 0

Un giornalista che si occupava di cronaca della sicurezza è stato ucciso ieri nello Stato messicano di Puebla, nel centro del Paese. La vittima è Josuè Martinez, direttore della pagina Facebook “Noticias San Marti’n Texmelucan“, seguita da oltre 150 mila persone e dedicata all’informazione locale. Secondo Reporters Sans Frontieres (Rsf), dal 1994 sono stati assassinati oltre 150 giornalisti nel Paese.

Il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela è stato aggiornato a 4.930, ormai ad un passo dalle 5mila. A renderlo noto il presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodriguez.

In Israele i leader dell’opposizione hanno denunciato la legge di riforma dei media approvata nella serata dalla coalizione di governo. L’accusa mossa all’esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu è che starebbe cercando, con una “legge in stile Erdogan“, di assumere il controllo dei media.

Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran giovedì, segnando la quinta notte consecutiva di operazioni militari.

Il Nicaragua ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l’Italia dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Alessio Casimirri, ex militante delle Brigate Rosse condannato in Italia per il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro e rifugiato da decenni nel Paese centroamericano.

L’Assemblea nazionale francese ha approvato l’estensione dell’imprescrittibilità, finora prevista soltanto per i crimini contro l’umanità, ai reati commessi contro i minori.

Il dispiegamento di truppe della Guardia Nazionale a Washington è stato prorogato di oltre due anni e durerà fino al termine del mandato del presidente Trump.

Algeria e Germania hanno firmato una dichiarazione d’intenti comune volta a rafforzare la cooperazione nella riduzione delle emissioni di metano nel settore del petrolio e del gas, uno degli ambiti più sensibili nel dibattito internazionale sulla transizione energetica.

I giudici della Corte penale internazionale hanno disposto che il sospettato libico Khaled Mohamed Ali El Hishri sia processato per accuse di omicidio, stupro e tortura nel famigerato carcere di Mitiga.

Redazione Strumenti Politici
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