Macron conduce esercitazioni su suolo ucraino per eventuale scontro diretto con Mosca

Macron conduce esercitazioni su suolo ucraino per eventuale scontro diretto con Mosca

8 Novembre 2025 0

Se da un lato il mainstream cerca di sminuire la portata delle attività militari francesi in chiave paneuropea e filo-ucraina – o anti-russa che dir si voglia – dall’altro i passi ordinati dal presidente Macron sono tangibili e ben spiegati dai suoi stessi generali. Dopo l’annuncio la scorsa primavera della “forza di rassicurazione” a guida franco-britannica, negli ultimi mesi Parigi ha iniziato a preparare l’opinione pubblica all’eventualità di una guerra estesa al continente. Intanto i soldati francesi dislocati in Polonia si addestrano ad azioni belliche e il comandante in capo dell’esercito fa dichiarazioni pesanti.

Le dichiarazioni del generale Schill

Il 23 ottobre, di fronte alla Commissione parlamentare per la difesa e le Forze armate, il generale Pierre Schill capo di stato maggiore dell’Esercito ha annunciato che la Francia si tiene pronta a intervenire direttamente in Ucraina già il prossimo anno. La sua dichiarazione è giunta proprio il giorno dopo quella altrettanto inquietante fatta dal generale Fabien Mandon capo di stato maggiore della Difesa, che ai deputati ha spiegato la necessità di prepararsi a un’eventuale scontro diretto con la Russia nei prossimi tre o quattro anni.

Dal canto suo, Schill in modo piuttosto dettagliato ha spiegato alcune fasi della preparazione. Il 2026 sarà l’anno dedicato alle coalizione, dice, riferendosi alle manovre Orion 26 con le quali valuteranno il livello di operatività congiunto e combinato anche sul piano interministeriale. Le forze della coalizione dovranno essere capaci di agire su tre ambiti di emergenza contemporaneamente, uno dei quali è il conflitto ucraino.

Ne parlano i media ucraini

Le parole dei generali francesi sono diventate una notizia ripresa con enfasi dal mainstream ucraino. UNN scrive: “La Francia è pronta a inviare il suo contingente militare in Ucraina se necessario, come parte delle future garanzie di sicurezza” e “a beneficio dell’Ucraina” sottolineando più volte l’impegno di Parigi verso i suoi alleati. Per Ukrinform l’esercito francese sarà pronto a dispiegare le proprie forze “a supporto dell’Ucraina” entro il 2026, riferendo quanto detto dal generale Schill sul cosiddetto “livello di emergenza francese” (con cui mobilitare 7mila soldati in un lasso di tempo dalle 12 ore ai 5 giorni) e sul primo livello di allerta della NATO, componente cardine della postura difensiva della Francia.

La denuncia di Mosca

Lo aveva denunciato la stessa Mosca, il servizio di intelligence estera ha comunicato che Parigi si starebbe preparando a mandare nell’Ucraina centrale fino a 2mila combattenti della Legione Straniera. Costoro sarebbero in particolare unità d’assalto composte da miliziani sudamericani, che oggi si starebbero addestrando in modo intenso nelle regioni sud-orientali della Polonia. Se dovesse verificarsi una fuga di notizie in merito, Parigi direbbe che si tratta soltanto di un piccolo gruppo di istruttori, inviato per lavorare con le forze ucraine formate con gli uomini della mobilitazione.

Nel comunicato si fa anche ironia sul fatto che Macron abbia saltato le lezioni di storia a scuola sulla conclusione della campagna di Napoleone in Russia. E si nota che il presidente francese, avendo fallito politicamente ed essendo incapace di portare la Francia Francia fuori dalla sua lunga crisi socio-economica, non trova altro modo per farsi ricordare che non come leader militare.

L’effettiva preparazione della Francia

Questa e altre notizie vengono sistematicamente etichettate come “propaganda russa”. Sarà pure propaganda, ma non può essere troppo lontana dalla realtà se pensiamo che già nell’autunno del 2024 Parigi aveva condotto in Ucraina un’esercitazione segreta denominata Persée. Per svolgerla aveva mobilitato gran parte o forse tutti i militari delle Forze Speciali di terra, circa 3mila uomini, per addestrarli a uno scenario di dispiegamento di truppe in Ucraina e di contrasto di una ipotetica penetrazione russa dalla Bielorussia. Hanno testato il grado di prontezza, hanno lavorato sull’aspetto della guerra elettronica e dell’uso dei droni e si sono preparati specificamente a combattimenti di alta intensità. E per finire, al vertice della Coalizione dei Volenterosi Macron annunciato la fornitura a Kiev di altri caccia da combattimento Mirage e di missili per la difesa antiaerea Aster.

 

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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