Canada: concerti vietati e censura sul cantante cristiano Sean Feucht
La censura preventiva applicata dal Canada torna al centro delle polemiche. Stavolta le autorità del Paese nordamericano stanno cercando di silenziare un cantante statunitense, reo di essere attivista cristiano e sostenitore di Trump. Il divieto di esibirsi però viene contestato anche da chi non è d’accordo con le posizione del cantante Sean Feucht. È stato infatti notato un pericoloso paradosso: per difendere i valori democratici, il Canada li sta brutalmente calpestando.
Il divieto di esibirsi
A causa della sua affiliazione al movimento MAGA e dell’ostentazione della fede cristiana, Feucht ha sollevato le ire di una fetta della società canadese. Costoro sono riusciti a ottenere la cancellazione di vari spettacoli dell’artista nell’ambito della sua tournée Revive in ’25 – Let Us Worship. Feucht viene odiato per la sua posizione politica conservatrice e pro-Trump, il suo essere anti-abortista, la sua opposizione alla teoria gender e al movimento 2SLGBTQ+. Gli hanno vietato di cantare ad Halifax, Charlottetown, Moncton, Quebec City, Gatineau e altrove, talvolta a seguito di pressioni di gruppi di cittadini che hanno convinto le autorità comunali dell’esistenza di una minaccia alla sicurezza pubblica e all’immagine della città. Il comune di Montreal ha addirittura comminato una multa da 2500 dollari a una chiesa che aveva sfidato il divieto ospitando Feucht e lasciandolo cantare.
Proteste pubbliche contro il cantautore
In alcuni casi i manifestanti si sono riuniti di fronte alle chiese dove era prevista l’esibizione di Feucht e che hanno provocato scompiglio. A Montreal un uomo è stato arrestato per aver tentato di bloccare l’ingresso, mentre durante uno spettacolo qualcuno ha tirato un fumogeno dentro la chiesa. A voler impedire gli eventi del cantante sono in particolare gli esponenti della comunità 2SLGBTQ+, che si lamentano delle sue opinioni e chiedono che si esibisca esclusivamente nelle chiese. I suoi spettacoli sarebbero infatti potenzialmente dannosi per le persone “fragili”. Una delle organizzatrici delle proteste spiega che non vorrebbe mai che i suoi figli transgender assistessero a queste esibizioni. Dunque per lei a Feucht non può essere consentito di cantare nei parchi o nei luoghi pubblici, altrimenti sembrerebbe che la città approvi il suo messaggio: e invece nessuno deve essere suo complice, dice.
A rischio la libertà di espressione
L’opinione comune è che il caso Feucht stia mettendo seriamente alla prova la libertà di espressione in Canada e stia dimostrando l’efficacia della censura ufficiale. Secondo James Turk, direttore del Centre for Free Expression della Metropolitan University di Toronto, le idee diffuse da Feucht e le parole con cui le diffonde – sebbene a qualcuno non piacciano – non sono così cariche di odio da essere considerate hate speech agli occhi della legge. In una società democratica come quella canadese, restringere la libertà di espressione si può soltanto in casi estremi, dice.
Quest’ultimo ha certamente il diritto di esibirsi negli spazi pubblici: per cancellare e vietare un suo spettacolo le autorità dovrebbero avere dei motivi ragionevoli di credere che in tali eventi si possano compiere attività illegali, ma non è questo il caso. Alle amministrazioni comunali che hanno addotto la necessità di preservare la sicurezza o l’incolumità delle persone, Turk risponde che le performance di Feucht non creano “situazioni minacciose che le forze di polizia locali non siano in grado di gestire”. Secondo lui questa sarebbe solo una scusa per negare un diritto fondamentale del Canada quale è la libertà di espressione.
Come in “Minority Report”
A proposito dell’eventualità di situazioni pericolose o dannose, il professore Stephen Newman della York University di Toronto spiega che qualora vi sia la minaccia che critici o manifestanti possano cercare di interrompere un’esibizione autorizzata di Feucht in un luogo pubblico, allora sarebbe compito precipuo delle autorità quello di approntare le risorse per mantenere l’ordine e la sicurezza. Nel caso dei concerti di Feucht si è sarebbe invece verificato un heckler’s veto: vi sono stati individui o gruppi che sono riusciti a zittirlo e censurarlo ricorrendo a intimidazioni e a proteste veementi. Secondo il professore di diritto costituzionale dell’Università del Saskatchewan Dwight Newman, Feucht avrebbe tutte le carte in regola per portare in tribunale le autorità comunali. Potrebbe infatti denunciarle per aver negato “senza una ragione valida” i suoi diritti, pur non essendo cittadino canadese.
D’altra parte potrebbero essere i canadesi stessi ad adire le vie legali perché anche a loro è stato negato un diritto costituzionale, la libertà di espressione, la quale non riguarda soltanto chi si esprime, ma anche chi desidera ascoltare. Le posizioni di Feucht, dice, sono ben lontane dall’essere hate speech o incitamento all’odio, che andrebbero comunque rilevati mentre il cantante si esibisce sul palco, non prima. Se ci si basa solamente su ciò che costui ha detto in passato, presumendo che potrebbe dire o fare qualcosa di illegale in futuro – come paiono aver fatto le autorità che hanno cancellato i suoi eventi – allora si precipita nel mondo del film Minority Report. Conclude Newman: Non possiamo semplicemente farlo e poi continuare a vivere in una società libera.
I deputati difendono Feucht
Appoggiano il suo diritto a esibirsi anche due deputati conservatori della Camera dei Comuni, Michael Barrett e Andrew Lawton. Secondo loro la revoca del permesso a esibirsi costituisce un vero e proprio attacco alla libertà di parola, di opinione e di religione. La deputata Marilyn Gladu afferma che negare i permessi non aiuta il principio di inclusione che Feucht presumibilmente violerebbe. Bensì genera l’effetto opposto, perché esclude i canadesi che desiderano assistere al suo spettacolo. Feucht ci ha comunque guadagnato in popolarità. Adesso ha meno concerti in programma, ma è diventato ancora più noto di prima. Inoltre può vantare di aver salvato delle date spostando il luogo di esibizione o suscitando lo sdegno popolare contro i tentativi di silenziarlo. Feucht si dice vittima di una persecuzione anti-cristiana e accusa il Canada di comportarsi da tirannico censore.
L’Alberta consentirà i concerti
Il governo della provincia dell’Alberta ha dato l’assenso a un evento cristiano in cui deve esibirsi anche Feucht, in controtendenza a quanto fanno le autorità pubbliche di altre zone. Il portavoce del Ministero delle Infrastrutture dell’Alberta ha spiegato la decisione motivandola con l’impegno del sua provincia ad appoggiare e rispettare la libertà di parola di ogni individuo, indipendentemente dal credo religioso o politico. Il governo dell’Alberta non si mette a cancellare o censurare gli eventi che rispettano la legge, dice. E aggiunge che l’evento si terrà a Edmonton negli spazi dell’Alberta Legislature Building, il palazzo dove si riunisce l’Assemblea parlamentare della provincia. La struttura e il parco circostante vengono infatti solitamente utilizzati per commemorazioni, festival, cerimonie e spettacoli vari. Gli organizzatori dell’evento con Feucht hanno seguito correttamente tutte le procedure per prenotare gli spazi, spiega il funzionario, dunque non vi è nulla di illegale che possa giustificare un diniego.

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana.


