Bosnia-Erzegovina, ministro invia regalo provocatorio e lettera di accuse a diplomatico tedesco

Bosnia-Erzegovina, ministro invia regalo provocatorio e lettera di accuse a diplomatico tedesco

23 Novembre 2025 0

La scorsa settimana un gesto del ministro del Commercio Estero e delle Relazioni economiche della Bosnia-Erzegovina Stanislav “Staša” Košarac ha provocato scandalo. Come lui stesso ha raccontato sul suo profilo Instagram, ha inviato un “regalo” simbolico con una lettera all’Alto Rappresentante Christian Schmidt, che dal 2021 è responsabile della supervisione degli accordi di pace che nel 1995 chiusero la guerra civile jugoslava.

Un regalo provocatorio

Košarac ha fatto recapitare al politico tedesco un elmetto delle SS, accompagnato da una missiva intitolata “Lettera all’occupante”, nella quale gli spiega che il cimelo militare è “un’eredità dei suoi antenati, di cui ha ereditato i valori di occupante e che hanno ucciso la mia gente nel corso del periodo più buio della civiltà umana”. Inoltre lo apostrofa come “incarnazione del male” e lo invita a lasciare il Paese, nel quale “non avrebbe mai dovuto venire” e che senza di lui “avrebbe una chance”.

Questo gesto ha scioccato l’ambasciata tedesca a Sarajevo. La delegazione della UE lo ha fermamente condannato, definendolo inaccettabile e contrario al senso di responsabilità che dovrebbe dimostrare una figura pubblica come un ministro. I politici, infatti, dovrebbero preoccuparsi di “ridurre le tensioni, non di intensificare le divisioni”, dunque si invita a “trattenersi da azioni e da retorica provocatorie”.

Le accuse

Il ministro Košarac fa parte dell’Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti o SNSD (Savez nezavisnih socijaldemokrata), che fa capo a Milorad Dodik. Quest’ultimo è il presidente de facto della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, una delle due entità territoriali che compongono il Paese. Dodik e la sua formazione politica hanno da tempo messo in discussione il mandato di Schmidt, non essendo stato approvato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Košarac lo ha pure accusato di aver “devastato la democrazia” tramite manipolazioni e persecuzioni giudiziarie contro Dodik, che ha subito e perso nel 2025 un processo iniziato un anno prima.

Redazione Strumenti Politici
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