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1 Novembre 2021 – Epidemia di colera in Nigeria, 22 gli Stati colpiti. Macron rinvia ultimatum a Regno Unito sulle zone di pesca post-Brexit. Francia e Israele a colloquio per caso Pegasus. Libano tenta di ricucire rapporti con Arabia Saudita

Un intervento di pochi minuti, da Capitol Hill, che ha avuto l’effetto di scuotere le ultime certezze dei Democratici. Il senatore Joe Manchin, il centrista che sta tenendo in scacco i progressisti, ha assestato un colpo all’agenda Biden, indicando il suo ‘no‘ al piano da 1750 miliardi di assistenza medica, sociale e di misure sul clima. “I giochi politici sono finiti – ha detto – non sosterro’ una legge da migliaia di miliardi senza avere la massima chiarezza sul suo impatto nei conti pubblici“.

C’è un’epidemia di colera in Nigeria con 22 Stati colpiti. È l’allarme lanciato dalla ong italiana Intersos. Il 31 agosto 2021 il governo dello Stato del Borno ha dichiarato un focolaio: al 3 settembre i casi erano oltre 660 e i morti 45 morti. Il colera è una malattia mortale causata dall’infezione dell’intestino di solito attraverso l’ingestione di acqua contaminata. Secondo l’OCHA nel settembre 2021 sono stati segnalati più di 2.000 casi di colera e diarrea acquosa acuta, e 76 decessi in 25 aree di governo locale (LGA) degli Stati del Borno, di Adamawa e Yobe (epicentro della crisi umanitaria che dura da 11 anni nel Nord-est della Nigeria) negli ultimi due mesi.

Il governo britannico ha accolto “con favore” la decisione di Emmanuel Macron di rinviare il suo ultimatum, in base al quale la Francia avrebbe fatto scattare misure contro Londra nell’ambito della disputa post Brexit sulla pesca. “Come abbiamo affermato costantemente, siamo pronti a continuare intense discussioni sulla pesca, compresa la considerazione di eventuali nuove prove a sostegno delle restanti richieste di licenza“, ha affermato il governo del Regno Unito in una nota.

Macron ha parlato oggi a Glasgow con il primo ministro israeliano Naftali Bennett della società israeliana Nso all’origine del programma informatico Pegasus, accusato di aver piratato i telefoni del presidente francese oltre che di numerosi altri politici, imprenditori e attivisti. “I due sono d’accordo sul fatto che la questione debba essere trattata in maniera discreta e professionale“, ha riferito alla France Presse una fonte diplomatica a Gerusalemme, “e nella preoccupazione della trasparenza tra le parti“.

Il Libano ha fatto appello al “dialogo” con l’Arabia Saudita per bocca del presidente Michel Aoun e del ministro degli Esteri Abdallah Bou Habib al fine di uscire della grave crisi diplomatica innescata dalle affermazioni del ministro per l’Informazione George Cordahi che aveva criticato l’intervento militare guidato dai sauditi in Yemen.

Il premier sudanese deposto, Abdallah Hamdok, ritiene che “per uscire dalla crisi” in cui è precipitato il Paese dopo il golpe da parte dell’esercito occorre il ritorno del suo governo. Hamdok, incontrando gli ambasciatori di Usa, Regno Unito e Norvegia, ha chiesto anche il rilascio dei civili con responsabilità politiche arrestati dai militari.

Stellantis ha acquisito First Investors, società di finanziamento per l’acquisto di auto negli Stati Uniti, da un gruppo di investitori guidato da Gallatin Point Capital

Un giudice statunitense ha fatto cadere sette delle otto accuse a carico di Alex Saab, uomo d’affari vicino al governo venezuelano di Nicolas Maduro, in un procedimento per riciclaggio di denaro a Miami, in Florida. Saab è stato estradato da Capo Verde all’inizio del mese scorso. Il colombiano è ancora accusato di riciclaggio di denaro in un filone d’indagine e rischia fino a 20 anni di carcere. 

Australia, Thailandia e Israele riaprono le porte. L’Australia riapre le frontiere dopo 600 giorni. Dopo 18 mesi in Thailandia sono tornati i turisti, e lo stesso è accaduto in Israele dopo oltre un anno e mezzo.

Il Parlamento di El Salvador ha adottato misure drastiche per minare l’indipendenza giudiziaria e limitare la ricerca delle responsabilità, e ciò da quando l’1 maggio 2021 i sostenitori del presidente Nayib Bukele hanno preso il suo controllo. Da quel momento, sostiene un comunicato dell’organizzazione umanitaria Human Rights Watch (Hrw), l’Assemblea “ha anche accantonato progetti di legge che avrebbero fatto avanzare la conquista di diritti fondamentali“. 

Il presidente del Venezuela Maduro ha incontrato oggi Karim Khan, procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), giunto a Caracas per una visita di tre giorni per colloqui a livello governativo e della società civile miranti a verificare il rispetto nel Paese dei diritti umani e il funzionamento del sistema della giustizia.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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