Isole Cook, il premier Brown al terzo mandato con una super maggioranza
Nelle isole Cook si sono tenute le elezioni parlamentari per la 19esima legislatura. Dalle votazioni del 12 agosto è uscita una super maggioranza per il partito di governo.
L’arcipelago delle Isole Cook, situato nel Pacifico meridionale, è uno Stato in libera associazione con la Nuova Zelanda. I suoi abitanti possono ottenere di diritto la cittadinanza neozelandese. La tornata elettorale è avvenuta in un momento storico di tensione con Wellington, che tradizionalmente amministrava la difesa e gli affari esteri delle Cook, che stanno cercando di essere più autonome in questi ambiti.
Maggioranza assoluta
La conferma dei risultati elettorali è giunta il 26 agosto: il Cook Island Party (CIP) ha conquistato 13 seggi. Si è dunque affermato come partito di governo per la quinta volta consecutiva, mentre il suo leader Mark Brown rimarrà in carica come premier per il terzo mandato consecutivo. Brown ha detto che terrà i ministri che hanno vinto nei loro seggi. Grazie agli accordi raggiunti con i candidati indipendenti, il CIP ora arriverà a 19 deputati sui 24 totali del Parlamento. In particolare, si sono aggregati i tre parlamentari eletti nell’isola di Mangaia. Costoro hanno spiegato questa mossa dicendo che è venuto il momento di far valere in sede di governo la voce del loro territorio, rimasto per troppo tempo ai margini dei processi decisionali.
Opposizione ai minimi
A contrastare la super maggioranza di Brown è rimasto di fatto solamente il Cook Islands United Party, con appena 4 seggi. Il suo presidente Teariki Heather ha dichiarato che intende nominare il fratello minore Robert Stanley Heather come capo dell’opposizione, mentre lui si dedicherà a rifondare il partito in vista delle prossime elezioni del 2030. Il Democratic Party invece ha subito una débâcle totale, non essendo riuscito a far eleggere nemmeno un deputato e passando così dai 5 parlamentari della precedente legislatura agli zero attuali.

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