Colombia, dalle elezioni parlamentari esce un Congresso frammentato

Colombia, dalle elezioni parlamentari esce un Congresso frammentato

12 Marzo 2026 0

Dalle elezioni dell’8 marzo in Colombia è uscito un Congresso piuttosto frammentato, con un’affermazione incompleta dei due partiti principali e un buon risultato delle altre formazioni. Il prossimo presidente potrà quindi governare soltanto se si riuscirà a formare una coalizione che lo supporti.

Affermazione incompleta di due partiti

Ha preso il maggior numero di voti complessivi fra Camera e Senato Pacto Histórico, il partito dell’attuale presidente Gustavo Petro. Lo segue nella graduatoria quello dell’ex capo di Stato Álvaro Uribe Centro Democrático. Subito dietro i Liberali e i Conservatori, poi Alianza Verde ed altri. Tuttavia nessuno ha in mano la maggioranza. L’unico modo di formare il prossimo governo sarà di mettere insieme una coalizione, che al momento si preannuncia come instabile e mutevole. Oltre alla composizione del Congresso, sono stati determinati anche gli sfidanti alle prossime presidenziali che si terranno a maggio. Oltre a vari candidati minori, per la sinistra correrà Roy Barreras, per il centro Claudia López e per la destra Paloma Valencia. Un Congresso diviso fra diversi partiti e una sfida presidenziale altamente polarizzata promettono per le prossime settimane un acceso scontro politico fra i contendenti.

Difficoltà nelle votazioni

La tornata si è svolta in modo pacifico, ma il presidente Petro ha messo in dubbio l’affidabilità del software di conteggio dei voti. I gruppi più consistenti di elettori si trovano nelle città principali, ma anche i voti delle campagne possono diventare l’ago della bilancia. Sebbene il governo abbia aumentato il numero dei seggi nelle aree rurali per agevolare il voto nelle zone più impervie, molte comunità si trovavano ad alcune ore di viaggio dalla cabina elettorale più vicina. Alla fine l’astensione ha superato il 50%.

Le comunità rurali deluse dalla sinistra

Le esigenze delle aree rurali sono state al centro della campagna elettorale. La sicurezza, lo sviluppo agricolo ed economico, il miglioramento delle condizioni sociali sono stati i temi più dibattuti. Ne è uscita sostanzialmente sconfitta la sinistra al governo, che nelle elezioni precedenti aveva acceso le speranze delle comunità rurali oggi in gran parte deluse. Così, l’insoddisfazione verso l’operato di Petro ha portato molti cittadini a votare per il partito dell’ex presidente Uribe.

Eliminato il partito degli ex guerriglieri

Chi invece non è nemmeno riuscito a superare la soglia di sbarramento è Comunes, il partito nato del 2017 dallo scioglimento della FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) l’organizzazione guerrigliera di ispirazione marxista-leninista e bolivariana che per decenni ha portato avanti la sua lotta anche con metodi terroristici e criminali. La sua presenza in Parlamento con almeno dieci seggi è stata garantita per otto anni dall’accordo di pace con lo Stato colombiano, con cui si voleva facilitare la transizione pacifica degli ex guerriglieri. In questa tornata invece la formazione ha dovuto concorrere alla pari con gli altri partiti, dimostrando però di non possedere un sufficiente seguito. Per larghe fasce della società Comunes ricorda troppo da vicino le azioni delittuose dei FARC, ancora impresse nella memoria popolare. Non avendo raggiunto il minimo legale, Comunes è stato cancellato ufficialmente.

 

Redazione Strumenti Politici
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