Il premier della Malaysia chiede agli USA di liberare Maduro senza indugio
Il primo ministro della Malaysia Anwar Ibrahim chiede che gli USA rilascino immediatament il leader venezuelano Maduro ed etichetta la loro azione militare come una violazione del diritto internazionale.
L’appello su X
Anwar ha affidato le sue dichiarazioni a un post sul social americano X, precisando di aver seguito gli sviluppi della vicenda con grande preoccupazione. Secondo lui, Maduro e la moglie Cilia Flores devono essere liberati “senza alcun ritardo ingiustificato”. Qualunque siano i motivi dell’arresto, dice, la rimozione di un capo di governo effettuata con la forza tramite un intervento esterno va a costituire un precedente pericoloso. In questo momento Maduro, ancora formalmente presidente del Venezuela, è stato sostituito a Caracas dalla sua vice Delcy Rodríguez, che ora è presidente ad interim. L’operazione degli USA inoltre “erode i vincoli fondamentali” che trattengono i Paesi dall’usare la forza e al tempo stesso “indebolisce la cornice legale che regge l’ordine internazionale”.
La volontà è del popolo
Sta al popolo venezuelano decidere e determinare il proprio futuro politico, scrive Anwar. Per la Malaysia il rispetto della sovranità statale degli altri Paesi rappresenta un fattore di primaria importanza nelle relazioni internazionali. Devono sussistere “impegno costruttivo, dialogo e de-escalation” per una via che veramente protegga i civili e permetta ai venezuelani di “perseguire le loro legittime aspirazioni senza ulteriori danni”. L’operazione americana invece rappresenta un ricorso illegale alla forza contro uno Stato sovrano, è qualcosa con “una portata e una natura inusuali” che viola palesemente il diritto internazionale
Attenzione ai precedenti storici
Infine Anwar ricorda i tragici precedenti storici di azioni simili a quella odierna. Nel recente passato l’aver rimosso in fretta con un intervento esterno i leader nazionali ha generato più danni che vantaggi. Ciò è vero in particolare nel caso di Paesi che soffrono difficoltà sociali ed economiche, proprio come il Venezuela. Il premier malaysiano non è l’unico a lanciare l’allarme e a condannare quanto fatto da Washington. Anche il segretario generale dell’ONU si è detto profondamente preoccupato per tale mancato rispetto del diritto internazionale e vede negli sviluppi di questo fatto un precedente pericoloso.

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