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Zero contagi e zero decessi in Turkmenistan

Aprendo la pagina del sito ufficiale dell’OMS, salta subito all’occhio la cifra “0” accanto alle voci “Casi confermati” e “Decessi” per il Turkmenistan. I dati sono ufficiali: il Paese è membro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mese di luglio ha ricevuto la visita di una squadra di specialisti di quest’ultima e ne accoglierà un’altra nel prossimo futuro. Si sono naturalmente levate voci critiche nei confronti di questi dati, ma il Turkmenistan va avanti nella sua politica e non nega l’esistenza del COVID-19, anzi organizza regolarmente voli per far rimpatriare i suoi cittadini rimasti bloccati in altri Paesi: ad agosto sono giunti due gruppi di turkmeni dall’India e dalla Bielorussia. Al loro arrivo nel Paese, i cittadini verranno tenuti due settimane in quarantena. Il governo turkmeno rivendica il merito nell’aver contenuto il coronavirus grazie alle misure messe in atto tempestivamente, che hanno riguardato il rafforzamento dei controlli alle frontiere e l’assistenza medica gratuita alla popolazione, oltre alla cooperazione con specialisti stranieri.

C’è da dire che da ben prima della pandemia era difficoltoso entrare in Turkmenistan per esempio da turista, ma il relativo isolamento non ne fa un Paese completamente chiuso. Anzi, sussistono rapporti diplomatici e commerciali con tutti gli Stati del mondo (di recente il presidente Gurbanguly Berdimuhamedov, in carica dal 2006, ha ricevuto una lettera da Donald Trump per ringraziarlo a nome degli americani delle sue felicitazioni per il 244’ anniversario dell’indipendenza degli USA) e non potrebbe essere altrimenti, visto che il Turkmenistan è il decimo produttore mondiale di cotone e detiene la quinta riserva mondiale di gas naturale, oltre ad avere anche tungsteno, mercurio e petrolio. Proprio ad agosto il Mejlis, il Parlamento turkmeno, ha adottato le risoluzioni concernenti l’adesione del Paese a diversi accordi internazionali, tra cui la Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie selvatiche, il Trattato di Marrakesh sull’accesso da parte dei non-vedenti ai testi pubblicati e la Convenzione di Roma sulla protezione degli artisti, interpreti o esecutori e degli organismi di radiodiffusione. Infine, il 22 luglio al Turkmenistan è stato finalmente concesso lo status di Paese “osservatore” nell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) e potrebbe diventarne membro entro i prossimi cinque anni.

Il coronavirus, sebbene ufficialmente non presente nel Paese, ha comunque portato qualche effetto, come ad esempio la prima volta, il 22 agosto, in cui il Parlamento ha approvato una serie di leggi in seduta telematica, quindi in video e non riunito fisicamente in assemblea.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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