I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Volo МН17: gli USA rifiutano di dare le foto satellitari del missile

Gli Stati Uniti hanno negato alla procura olandese i dati del satellite sul lancio del missile, che nel 2014 distrusse il volo di linea MH17 sul territorio della regione di Donetsk: vi sono delle ragioni oggettive per questo rifiuto? A chiederselo Christelle Néant Fondatrice di Donbass Insider, media indipendente con sede a Donetsk, esperta del conflitto nel Donbass e della situazione sul campo nella Repubblica Popolare di Donetsk e nella Repubblica Popolare di Lugansk.

Gli Stati Uniti hanno comunicato alla procura dei Paesi Bassi di non poter mettere a disposizione le immagini satellitari desecretate nelle quali si vedrebbe il momento del lancio del missile Buk verso il Boeing malesiano (il volo MH17, esploso nei cieli sul Donbass nel luglio del 2014). Lo ha dichiarato il giudice capo del processo, Hendrik Steenhuis, nel corso di una seduta relativa al caso.

Le udienze sul disastro del volo MH17 sono riprese lunedì 8 giugno. Alcuni mesi fa, il tribunale che si occupa del caso aveva chiesto agli Stati Uniti di desecretare e poi fornire le immagini satellitari, che vengono citate nella relazione americana del 2014, in qualità di prova del lancio del missile Buk. Il giudice ha dichiarato: Il tribunale aveva richiesto se potessero essere allegate al caso le immagini satellitari secretate su cui è impresso il momento in cui il missile è partito, e che erano state trasmesse ai servizi segreti olandesi – in questo modo desecretandole. La procura ha risposto che la richiesta era stata inviata negli USA già nel 2014 e che come risposta era stato ricevuto un memorandum. Il procuratore nazionale olandese incaricato della lotta al terrorismo ha potuto verificare la conformità di tale memorandum.

Il giudice a capo del processo riassume così la vicenda: Il procuratore è giunto alla conclusione che il memorandum era sostenuto da altre fonti che aveva consultato. Anch’egli ha fatto domanda affinché le sue deduzioni venissero aggiunte al dossier. Le autorità americane lo hanno informato che non potevano dare ulteriori dati sul lancio del missile come aggiunta al memorandum. In questo modo, nessun’altra informazione su quel lancio è stata allegata al memorandum stesso.

Secondo riferito da Steenhuis, questa modalità avrebbe permesso al procuratore di venire a conoscenza dei documenti secretati in maniera confidenziale. Tuttavia, durante un’intervista a Fred Westerbeke (procuratore generale dei Paesi Bassi) è saltato fuori che gli olandesi non hanno avuto l’accesso alle immagini satellitari americane, ma hanno potuto solamente leggere la relazione presumibilmente basata su quelle foto! Ciò significa che gli Stati Uniti possono aver scritto nel rapporto qualunque cosa volevano, senza dovervi allegare le immagini: evidentemente non è così che si costituisce una elemento probatorio (basti ricordare il caso delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein). Si potrebbe mai credere che il volo MH17 sia stato abbattuto dagli alieni, se questa informazione non venisse corredata da prove corroboranti come le fotografie satellitari? Certamente no. Quindi in base a che cosa il pubblico dovrebbe credere che gli USA hanno le prove del lancio del Buk? Più di una volta la Russia ha chiesto che nell’ambito dell’inchiesta sul disastro dell’MH17 venissero concessi i dati dei radar ucraini e dei satelliti americani: ma tali dati non sono mai stati forniti. Ma perché gli USA non mostrano le foto e perché l’Ucraina asserisce che i suoi radar in quel momento non stavano operando, cosa che non corrisponde alla realtà dei fatti?

I reporter di Bonanza Media sono riusciti a trovare alcuni testimoni sentiti dal Gruppo investigativo congiunto (JIT) e a parlare con giornalisti olandesi e tedeschi che hanno detto di aver visto in cielo i caccia ucraini subito prima della catastrofe del volo malesiano. Si tratta di nuovi testimoni che si aggiungono a quelli già intervistati in precedenza dai giornalisti per un documentario. Si tratterebbe di quegli stessi aerei da caccia che secondo l’Ucraina non volavano sul Donbass in quel giorno: li si potrebbe comunque individuare facilmente sulle foto satellitari o sui radar ucraini. Secondo differenti testimonianze, i caccia volavano a una quota piuttosto bassa: il che spiegherebbe perchè i radar russi non li abbiano intercettati. A causa della distanza e della curvatura terrestre le onde di un radar semplice non funzionano al di sotto di una certa altezza, perciò se i caccia volavano sotto quella soglia, potevano restare invisibili al radar stesso.

Non sussiste alcuna motivazione oggettiva per la quale gli Stati Uniti non possano mettere a disposizione le immagini dei satelliti. Nessuno ha impedito agli USA di pubblicare le immagini satellitari degli aerei russi in Siria nel 2015, quindi perché ora non vogliono mostrare quelle della catastrofe del volo MH17? Forse il motivo è che su di esse è impresso qualcosa che non corrisponde alla versione ufficiale.

Condividi questo post

Leave Your Comment

Your email address will not be published.*

Forgot Password