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Usa 2020, guai per Bloomberg. Il Guardian: “recluta influencer a 150 dollari a post per vincere le primarie”

Dopo il caos delle primarie in Iowa, i caucus democratiche tornano a far discutere. Questa volta arriva la denuncia del quotidiano The Guardian che riporta come lo staff dell’ex sindaco di New York Michael Bloomberg – impegnato nella corsa per aggiudicarsi la candidatura alle primarie nelle fila democratiche – starebbe usando una agenzia di social media marketing per reclutare influencer, residenti negli Stati Uniti, attraverso la piattaforma Tribe e chiedendo loro di sostenere la sua corsa

“Perché Bloomberg é il candidato eleggibile che può uscire dalla mischia e lavorare con l’opposizione in modo che tutti gli americani siano ascoltati e rispettati”.

Il compenso per questo “lavoro” è di 150 dollari a post. L’identikit disegnato nell’inserzione è che i reclutati debbano essere “onesti, appassionati e se stessi”.

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