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UE, deputati della Commissione Industria chiedono cambio strategia

I deputati della Commissione Industria, Ricerca e Energia hanno chiedo un cambiamento della strategia pensata dall’UE sulla politica industriale in periodo pre Covid. Nel fine settimana è stata adottata una relazione che prevede di cambiare le misure a sostegno delle attività produttive visto che la precedente era stata adottata nei primi giorni della pandemia COVID-19 e prima che il piano Next Generation dell’UE fosse istituito. La nuova strategia da quanto si apprende dovrebbe essere basata su due pilastri, il primo incentrato sulla ripresa e l’altro sulla ricostruzione e la resilienza.

Nella prima fase si dovrebbe in particolare mirare a stabilizzare i posti di lavoro, riattivare la produzione e adattarla alla “nuova normalità” post-COVID. La seconda fase dovrebbe invece essere finalizzata alla ricostruzione e alla trasformazione dell’industria europea. I nuovi contributi dovrebbero in particolare aiutare l’UE a raggiungere la neutralità climatica, realizzare il Green Deal europeo, gestire le doppie transizioni verdi e digitali e creare posti di lavoro di alta qualità secondo risoluzione dei deputati della Commissione Industria.

Questa trasformazione industriale è chiaro che richiederà un notevole impulso negli sforzi di ricerca e sviluppo e quindi diventa centrale la posizione del Parlamento che ha a più riprese chiesto di aumentare il bilancio per Orizzonte Europa fino a 120 miliardi di euro e di garantire la coerenza del programma con gli obiettivi di neutralità climatica dell’Unione. La pandemia ha rimesso in alto, nell’agenda politica, il futuro dell’industria farmaceutica europea. Fondamentale per la sua crescita saranno i finanziamenti alla ricerca.

Nella risoluzione trovano spazio poi le Piccole e medie imprese (PMI). I deputati sono preoccupati dalle misure adottate dai singoli stati che potrebbero portare ad un sovraindebitamento delle stesse per far fronte alla crisi di liquidità. Invitano la Commissione a sostenere i programmi nazionali e dell’UE che incentivano l’aumento di capitale e facilitano la ripresa.

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