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Trinidad e Tobago: problemi del mondo del lavoro e condono fiscale

La compagnia petrolifera americana ExxonMobil sta spostando le sue attività da Trinidad e Tobaga alla Guyana. Essendoci ormai nel Paese sudamericano infrastrutture sufficienti per effettuare le esplorazioni, la compagnia sta ormai abbandonando le strutture di Trinidad per intensificare gli investimenti nella Guyana. In precedenza era a Trinidad che la Exxon comprava i servizi per poter lavorare sullo sfruttamento del giacimento “Liza”, ora invece si sta trasferendo a Georgetown. E c’è scontento anche fra i sindacati del Paese. I leader di due associazioni di lavoratori, la National Trade Union Centre (NATUC) e la Banking Insurance & General Workers Union (BIGWU), hanno annunciato che non rientreranno nel Consiglio Tripartito di consulenza nazionale dopo che ne erano uscite nel mese di marzo. La ragione, come dichiarato dai rispettivi presidenti, è da ricercare nella mancanza di rispetto mostrata verso il mondo del lavoro dal partito di governo, il Movimento Nazionale del Popolo (PNM), e nella mancanza di senso nelle consultazioni finora svolte. Secondo Jason Brown della BIGWU, i sindacati si siederanno nuovamente al tavolo solo quando la loro voce sarà presa in considerazione: c’è differenza fra consultazioni serie e consultazioni di facciata. Il mondo del business utilizza un linguaggio educato e ci invita agli incontri, ma il fine è solo quello di far numero, perché le proposte dei sindacati non vengono incluse nelle decisioni finaliDeborah Thomas-Felix, presidente della Corte Industriale, la corte che ha giurisdizione sul mondo del lavoro, ha invitato le parti sociali a discutere in maniera più di aperta le questioni in sospeso e ha criticato l’usanza dei datori di lavoro di prendere decisioni unitalerali. Inoltre ha sottolineato il problema rappresentato da ben 178 casi (da marzo a oggi) presentati alla corte per questioni di lavoro legate al COVID-19.

Il ministro delle Finanze Colm Imbert ha riconosciuto le difficoltà oggettive che la pandemia ha messo sulle spalle dei contribuenti. Ha così prolungato il condonofiscale fino al 1° ottobre, per dare ai cittadini più tempo per effettuare i pagamenti dovuti. La decisione forse èanche stata presa dopo che all’ultimo giorno disponibile, sabato scorso, si erano forme lunghe code all’ingresso dell’Ufficio delle imposte nella capitale Port of Spain, e al Ministero si sono accorti di dover fare qualcosa. Il condono copre tra l’altro l’IVA, la tassa sul reddito delle persone fisiche, le imposte sulle società, il supplemento sanitario, la tassa sui profitti petroliferi e altre gabelle. Il ministro Imbert aveva deciso di attuare il condono anche basandosi sul successo ottenuto dalla medesima misura nel 2019, quando le entrate generate era andate “molto oltre le nostre più rosee aspettative”.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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