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Sierra Leone: 60 milioni di aiuti finanziari dall’UE per l’agricoltura locale

A seguito di un accordo da 60 milioni di euro con il governo della Sierra Leone, l’Unione Europea offre aiuto finanziario a questo Paese per lo sviluppo agricolo. Alle piccole e medie imprese e alle organizzazioni locali verranno concessi fondi da 100mila a 2 milioni di euro, da richiedersi entro il 1° giugno alla Delegazione UE nella Sierra Leone. Qui l’agricoltura conta per il 60% del PIL e impiega quasi due terzi del numero totale di lavoratori sierraleonesi; tuttavia si ritiene di dover aiutare gli agricoltori a migliorare il modo di produzione, ancora fermo alle maniere tradizionali che stanno diventando sempre meno efficienti, anche a causa della continua degradazione dei terreni e alla deforestazione. L’accordo col governo della Sierra Leone, che stabilisce un programma per il lavoro e la crescita del Paese (Jobs and Growth Programme), prevede che siano offerti aiuti alle aziende per migliorare o espandere la loro produzione, specialmente con l’utilizzo delle tecnologie e dei metodi più innovativi.

Il presidente della Sierra Leone, Julius Maada Bio, intervenendo a un tavolo di investitori del settore energetico, ha esortato alla formazione di una partnership finalizzata a risolvere il problema “perenne” del deficit di elettricità. Il presidente si è detto fiducioso di poter elaborare insieme ai partner un modello finanziario sostenibile che duri nel tempo e che dia alla Sierra Leone energia in modo regolare e a prezzi accessibili. Con appena il 28% delle abitazioni dotate di elettricità, la preferenza degli aiuti governativi va a progetti come il “District Headquarter Town Electrification Project”, con cui si sta rimodernizzando la rete di distribuzione elettrica in sette città che sono al buio da decenni: Bonthe, Matru-Jong, Kambia, Kailahun, Kabala, Moyamba e Pujehun. Il ministro delle Finanze Jacob Jusu Saffa ha detto che il governo sta aiutando il settore dell’energia fornendo sussidi sotto forma di esenzioni fiscali e di finanziamenti. Il ministro dell’Energia, Alhaji Kanja Sesay, ha sottolineato come il Paese sia aperto a ricevere fondi da donatori internazionali per l’elettrificazione delle città e il governo sia impegnato a costruire rapporti con operatori privati al fine di allegerire il peso finanziario che grava sulle casse dello Stato.

Buone notizie dal fronte COVID-19 per i ragazzi della Sierra Leone: è stato cancellato il divieto di effettuare alcune attività scolastiche, come quello sportive o co-curriculari, compresi i festeggiamenti di fine anno. L’annuncio è giunto dal Ministero dell’Istruzione primaria e secondaria (MBSSE), il quale specifica che durante le celebrazioni andranno rispettati tutti i protocolli sanitari e le misure di protezione dal COVID; inoltre incoraggia i cittadini a contattare gli uffici distrettuali del Ministero per chiarire tutti i punti relativi alle attività consentite o meno, a seguito della confusione sorta dalla disinformazione diffusa sui social. Come da dati ufficiali dell’OMS, in Sierra Leone dal 3 gennaio 2020 ad oggi si sono avuti 4mila contagi confermati e un’ottantina di decessi.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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