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Secondo intervento televisivo di Putin sul coronavirus: auto-isolamento fino al 30 aprile

Lo scorso giovedì 2 aprile il presidente russo Vladimir Putin si è nuovamente rivolto alla nazione con un discorso televisivo per aggiornarla sulla situazione relativa al coronavirus e sulle nuove misure di contenimento del contagio.

Il discorso, annunciato con appena qualche ora di anticipo, è giunto inaspettato, dal momento che non si era ancora conclusa la settimana di ferie fuori programma decisa per tenere la gente il più possibile lontana dai luoghi pubblici. Il “ponte lungo” si è invece trasformato in una quarantena a tutti gli effetti, la cui durata è stata fissata per il momento fino al 30 aprile. In Russia non si parla comunque di “quarantena”, ma il termine utilizzato è “auto-isolamento”.

Putin ha sottolineato che, a seconda dello sviluppo delle infezioni, la quarantena potrebbe essere aumentata o anche annullata. Ad oggi, il numero di contagiati in Russia è di circa 5mila individui, di cui una cinquantina di decessi e quasi quattrocento guariti.

Putin ha ringraziato di cuore i medici, gli operatori sanitari e i volontari che stanno lavorando per la salute e la sicurezza dei russi. La priorità ribadita dal presidente è quella di proteggere anzitutto gli anziani. A questo scopo ha prolungato il “regime non-lavorativo” per tutti i cittadini, ai quali nei limiti del possibile vengono garantiti lo stipendio e gli aiuti economici. 

Neve e maltempo, alternati alle prime soleggiate primaverili, stanno aiutando i moscoviti e gli abitanti delle regioni a non uscire di casa troppo spesso. Ogni ente federale e regionale può variare l’intensità delle norme a seconda dell’indice di contagio, che in un Paese enorme come la Federazione Russa è ovviamente molto diversificato. A Mosca è consentito circolare su auto privata da soli o in compagnia di un familiare per arrivare fino all’ipermercato più vicino, mentre a piedi si può arrivare soltanto fino al negozio di alimetari sotto casa.

Naturalmente, molto dipende anche dai controlli che verranno effettivamente condotti sulle strade: in alcuni quartieri molto blandi, altrove invece piuttosto severi. Il sindaco di Mosca ha stabilito pene pecuniare per i trasgressori: fino a 5mila rubli (circa 60 euro) per le persone fisiche e fino a 500mila (6mila euro) per quelle giuridiche.

Inoltre yandex.ru,  il motore di ricerca più usato in Russia, mostra in tempo reale su una scala da 1 a 5 il livello di rispetto della quarantena sulla mappa della Federazione Russa, ovvero quante persone sono in giro per strada in un dato momento in una certa città.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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