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Russia, la quarantena continua: numeri bassi, ma la guardia resta alta

La Russia prosegue la quarantena. Ieri il presidente Vladimir Putin è comparso in diretta televisiva e ha annunciato lo spostamento del termine all’11 maggio. È stato il terzo discorso alla nazione dall’inizio della crisi, ma stavolta erano presenti in modalità videoconferenza anche ministri, governatori e sindaci, insieme ai quali ha fatto il punto della situazione e ha elencato sia i successi nell’aver predisposto mezzi e personale sia i compiti che ancora restano da svolgere.

Putin ha dichiarato i giorni che andranno dal 1° all’11 maggio come effettivamente “non lavorativi”. In questo mese di aprile, di fatto, chiunque ha potuto ha continuato a lavorare, anche se solo distancionno, cioè da casa col computer. Bisogna comunque dire che in Russia i primi dieci giorni di maggio sono sempre festivi: un lungo ponte che parte dalla Festa dei Lavoratori, celebrata in tutto il mondo, fino alla Giornata della Vittoria il 9 maggio, anniversario del trionfo sul nazismo. I russi, dunque, non sono certo sorpresi nell’apprendere che questo periodo sarà di riposo forzato. E non è scomparsa la voglia di scherzare nelle situazioni difficili che caratterizza il popolo russo, molto meno freddo e rigido di quanto venga dipinto in alcuni stereotipi. Quando fino a pochi giorni fa, quando c’era ancora la neve, circolava la battuta “Fuori è bianco, il frigorifero pieno e tutta la famiglia è in casa: possiamo di nuovo festeggiare il capodanno! e speriamo che a questo giro porti meglio…”.

Il nome ufficiale della quarantena è “auto-isolamento”, cioè rimanere in casa e non uscire a meno di necessità impellenti. Nella pratica, collegandosi ai siti delle amministrazioni comunali, è in realtà abbastanza agevole ottenere il pass per circolare oltre i limiti del proprio quartiere, ma i russi non sembrano averne abusato. L’infezione varia molto da regione a regione e questo è comprensibile, data l’ampiezza territoriale della Federazione Russa, che va letteralmente dall’Europa al Giappone. Fino ad oggi l’aumento dei contagi è stato lento e costante e la curva non ha ancora raggiunto il suo apice, ma cresce anche il numero dei guariti, mentre i morti sono meno di mille. Numeri molto bassi per una popolazione di 146 milioni di individui: tuttavia la guardia resta alta.

Nel frattempo, le famiglie russe stanno ricevendo aiuti dal governo. In particolare, le famiglie numerose (con 3 o più figli) e quelle al di sotto di una certa soglia di reddito hanno già ricevuto due volte generi alimentari nel mese di aprile. Per ogni figlio in età scolare hanno diritto a un totale mensile di quasi 40 kg tra zucchero, pasta, riso, cereali, olio, latte, succo di frutta, tè, biscotti, cioccolato, pesce in scatola e altri prodotti tipici che in Italia sono poco conosciuti. 

FOTO – Parte del contenuto di una scatola di aiuti alimentari

Le condizioni concrete, le quantità e le modalità degli aiuti sono diverse a seconda della regione, ma solitamente si fa riferimento a quanto viene dato dall’amministrazione della città di Mosca e della sua oblast’, se non altro per il numero di abitanti, praticamente un decimo dell’intero Paese.

A livello finanziario, per ogni bambino fino ai 3 anni età le famiglie riceveranno 5mila rubli (circa 70 euro) al mese ad aprile, maggio e giugno. Questa somma spetta alle famiglie con diritto al materinskij kapital, un programma statale avviato nel 2007 che assegna una somma di denaro alle famiglie non soltanto per il primo figlio, ma anche per quelli successivi. Per i bambini dai 3 ai 7 anni, l’aiuto va ai nuclei familiari sotto una certa soglia di reddito, e la somma è diversa nelle regioni, ma sempre intorno ai 5mila rubli. Infine vanno 3mila rubli al mese per ogni bambino i cui genitori abbiano perso il lavoro come effetto della quarantena.

A Mosca, i cittadini con più di 65 anni riceveranno 4mila rubli una tantum. Lo stesso vale per i cittadini di qualunque età che soffrano di malattie croniche. A proposito, l’età pensionabile oggi in Russia è di 55 anni per le donne e 60 per gli uomini, ma la riforma pensionistica in atto prevede che gradualmente si arrivi entro il 2028 a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini. Fino al 1° gennaio 2021 le utenze come acqua ed elettricità saranno garantite indipendentemente dall’eventuale debito dei condomini. Il personale medico che lavora negli ospedali con i pazienti affetti da coronavirus riceverà un aumento di stipendio per i prossimi tre mesi, che va da 300 euro per gli infermieri più giovani a 1000 euro per i dottori.

E per il mondo dell’economia? Quali misure sono state messe in atto per tutelare le piccole e medie imprese? Si tratta infatti di una parte importante della prosperità della Russia di oggi. In Occidente si crede ancora che il benessere dei russi dipenda esclusivamente dall’esportazione di materie prime; certo, il petrolio è un elemento rilevante e la guerra dei prezzi non sta giovando (anche se qualcuno è convinto che pure stavolta sia colpa di Putin), ma a tenere in piedi l’economia ci sono anche il settore terziario, dall’informatica alla ristorazione in fortissima crescita, e le produzioni agroalimentari che sono fiorite dopo le contro-sanzioni del 2014, e dunque l’agricoltura, gli allevamenti e l’industria casearia sulle quali ha puntato tutta una nuova classe imprenditoriale come pure i colossi della distribuzione alimentare.

Per alcune categorie di piccolo e medio business il pagamento delle tasse viene rimandato fino a 6 mesi; per altre, si potrà presentare la dichiarazione dei redditi non più entro il 30 aprile ma a luglio. Sono state prese misure anche per ridurre il costo delle assicurazioni obbligatorie e per rimandare il pagamento di una serie di debiti, prestiti e affitti. Tra le categorie maggiormente agevolate dalla sospensione o dalla riduzione dei pagamenti vi sono i commercianti al dettaglio, le agenzie di viaggio, gli hotel, i ristoranti e le palestre.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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