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Rapper jihadista. Uno dei terroristi più ricercati arrestato in Spagna

La Policía Nacional spagnola ha arrestato due giorni fa uno dei membri dell’ISIS (Daesh) più ricercati in Europa, il cittadino britannico di origine egiziana Abdel-Majed Abdel Bary, mentre era nascosto al Cerro de San Cristóbal, un quartiere storico della città di Almería noto per l’architettura antica e per le stradine strette piene di locali notturni. L’uomo era ricercato per i suoi precedenti penali nei ranghi dell’organizzazione terroristica islamista e per la sua elevata pericolosità. Secondo un comunicato stampa della direzione della polizia generale, l’uomo catturato aveva trascorso diversi anni nella zona del conflitto siriano-iracheno ed era da poco entrato in Spagna illegalmente, riuscendo a trovare rifugio in un appartamento in affitto nella regione dell’Andalusia. In questa operazione sono state arrestate altre due persone: gli investigatori stanno attualmente lavorando per verificare la loro identità e le loro relazioni con il terrorista.

L’operazione, svolta in collaborazione con la stazione di polizia provinciale di Almería e il Centro nazionale di intelligence (CNI), è stata supervisionata dalla Corte investigativa centrale spagnola numero 3 in coordinamento con la Procura nazionale. L’esperto di terrorismo Jean-Charles Brisard ha affermato mercoledì che la persona che fuggita dalla Gran Bretagna per unirsi all’ISIS, catturata dalla polizia spagnola, è proprio il ventinovenne Abdel-Majed Abdel Bary, criminale tra i più ricercati in Europa.

Secondo i rapporti ufficiali, prima di recarsi in Siria Abdel Bary era un rapper molto conosciuto, noto anche con gli pseudonimi di “Lyricist Jinn” e “L Jinny”, che aveva pubblicato in rete diverse composizioni rap su tematiche come la droga e la violenza. Originario di Maida Vale, un quartiere benestante di Londra Ovest, il “rapper jihadista” era apparso nel 2014 in molte foto sui social network, inclusa una scattata a Raqqa in cui mostrava orgoglioso una testa decapitata. Abdel-Majed Abdel Bary è uno dei sei figli di Adel Abdel Bari, militante egiziano coinvolto negli attacchi contro le ambasciate degli Stati Uniti in Kenya e Tanzania nel 1998 e riconosciuto colpevole dalla giustizia americana dell’assassinio di 224 persone. Dopo un lungo iter giudiziario, il padre del terrorista-rapper anglo-egiziani era stato estradato negli nel 2012 negli USA, dove sta scontando la pena.

Il filmato, diffuso dalla polizia spagnola, mostra agenti pesantemente armati che perlustravano un locale al piano terra durante la notte, prima di uscirne fuori al mattino con tre uomini con la testa coperta. L’MI5 e l’MI6 hanno confermato che l’indagato è proprio il rapper Abdel-Majed Abdel Bary, secondo quanto riportato dai media spagnoli nei giorni scorsi.

Dopo la circolazione di materiale video relativo alla decapitazione del corrispondente di guerra americano James Wright Foley, l’MI6 si è concentrato su tre sospetti jihadisti probabilmente collegati al carnefice soprannominato “jihadista John”. In molti hanno ipotizzato che Abdel Bary fosse uno dei colleghi di John, soprannominato ‘George’, membro della cellula terroristica nata in Regno Unito conosciuta come ‘The Beatles’. Solo nel febbraio 2015 fu scoperto che Jihadi John era in realtà lo scienziato informatico londinese-kuwaitiano Mohammed Emwazi. Più tardi, nel luglio dello stesso anno, alcune fonti sostenevano che Abdel Bary fosse fuggito in Turchia dopo aver abbandonato i ranghi dell’ISIS. Detto ciò, ora resta da capire come abbia fatto il “jihadista rapper” a rientrare illegalmente in Europa dalla Turchia e ad arrivare in Spagna. Non è da escludere che Abdel Bary si sia infiltrato tra i migranti che hanno varcato il confine greco nei mesi scorsi, o cosa ancora più probabil, che si sia imbarcato dalla Turchia – da dove partono migliaia di terroristi siriani – verso la Libia. Il portavoce del Libyan National Army (LNA) aveva avvertito infatti che dozzine di terroristi, spediti in Libia dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, e secondo gli accordi raggiunti con il premier libico Fayez al-Serraj, erano arrivati sulle coste europee. Per avere conferme di ciò bisognerà attendere il risultato degli interrogatori condotti dalle forze di sicurezza spagnole.

La musica di Abdel-Majed Abdel Bary era entrata nelle top charts del Regno Unito, trasmesse da ‘Radio1’ fino al 2013, anno in cui il rapper ha lasciato la sua casa di famiglia in una zona benestante della capitale inglese, annunciando di abbandonare tutto “per amore di Allah” e dichiarando guerra all’Occidente. Poco dopo, Abdel Bary aveva caricato una sua foto su Facebook con una testa umana mozzata scrivendo: “Giocando con il mio amico o ciò che ne resta” .

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Nata nelle Marche nel 1988. Giornalista pubblicista, vive a Tunisi dove sta studiando arabo mentre partecipa alle vicende libiche. Corrispondente per “Notizie Geopolitiche”, Tripoli è stata la sua prima esperienza come inviata di guerra. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratrice presso il quotidiano di approfondimento “L’Indro”. Ho commentato la crisi libica per diversi canali del Golfo (218 TV, Sky News Arabia, Libya’s Channel e Libya al-Hadath) ed italiani (TgCom24, SkyTg24, Uno mattina, Tg Rai, Radio Domani, Radio Anch’io, Radio in Blu). È autrice di “Speciale Libia”, una piattaforma dedicata al Paese nordafricano. Scrive di Medio Oriente e Nord Africa, dal terrorismo al lablabi.

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