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Quarantadue anni di Repubblica Islamica dell’Iran. Il messaggio dell’ambasciatore Hamid Bayat

Era l’11 febbraio del 1979 quando a seguito di una rivolta popolare che costò numerose vittime tra il popolo, l’Iran compì la sua rivoluzione islamica sotto la guida dell’Imam Khoemeini. L’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran in Italia Hamid Bayat ha inviato un messaggio per commemorare il 42° anniversario di questo evento.

La decade di Fajr e la vittoria della Rivoluzione furono la gloriosa manifestazione dell’orgoglio epico di una nazione che nella prigionia dell’uomo aprì una pagina d’oro nella storia della vita eterna e fece risuonare il grido della spiritualità, della libertà e dell’indipendenza alle orecchie e alle anime del mondo. L’Iran, una delle più antiche civiltà dell’umanità, ha sperimentato nel corso della storia forme di governo tra le più progressive“. 

L’ambasciatore ricorda come l’instaurarsi della Repubblica islamica abbia trasformato un regime monarchico e autoritario in un sistema democratico basato sulla volontà del popolo. “Dalla rivoluzione ad oggi la Repubblica islamica nonostante le difficoltà, gli ostacoli e i nemici incontrati sulla propria strada ha saputo lasciarsi alle spalle otto anni di guerra imposta e le illegittime e oppressive sanzioni americane – sottolinea Bayat – continuando con fermezza e fierezza a guardare al proprio futuro. Questi giorni di festa e di buon auspicio ci offrono l’occasione di ricordare che siamo debitori dei nostri Martiri e che l’albero della Rivoluzione è cresciuto forte e rigoglioso grazie al loro sacrificio e spirito di abnegazione”. 

L’ambasciatore non nasconde “le innumerevoli difficoltà e le sofferenze degli anni successivi alla rivoluzione” ma rimarca come l’Iran proprio grazie a questi sacrifici abbia raggiunto traguardi importanti in vari ambiti della scienza e della tecnologia, dell’industria, della salute e della difesa, per non parlare dell’autosufficienza nei settori agricolo e dell’energia nucleare a scopo pacifico, il tutto frutto dell’impegno e degli sforzi di giovani competenti e specializzati.

Una stoccata viene riservata agli Stati Uniti che si sono sottratti all’accordo sul nucleare. Dall’ambasciata ricordano come “Il governo e la nazione iraniana sono orgogliosi di poter affermare che negli ultimi 42 anni la negoziazione è stata basata sul rispetto reciproco e l’accordo onorevole, e l’Iran ha rispettato gli  impegni“. Un pensiero in occasione del 42° anniversario della Repubblica Islamica va alla lotta contro l’Isis. “Laddove si è dovuto affrontare la massima oppressione, con la massima resistenza l’Iran ha eroicamente inflitto sconfitte senza pari  ai fondatori del terrorismo economico e quando viene aggredita, con coraggio e determinazione schiaccia il nemico e da agli aggressori lezioni difficili da dimenticare“. 

Nella nota della diplomazia iraniana in Italia si sottolinea come la missione della Repubblica islamica dell’Iran sia stata negli ultimi anni quella di garantire la stabilità e la sicurezza nel Medioriente, anche a costo del sacrifico dei propri concittadini mandati in prima linea nella lotta al terrorismo, agli estremismi e al narcotraffico. Per l’Iran questo impegno è costato pesanti perdite economiche e morali. Bayat coglie l’occasione per commemorare la vittima più illustre persa per la discesa in campo del suo paese nello scacchiere geopolitico “Ci è cara la memoria e il ricordo dell’eroe nazionale e transnazionale della lotta al terrorismo e all’estremismo: il Gen. Qassem Soleimani e quella di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Pace e la Sicurezza nel mondo e nella Regione“. 

L’ultima parte della nota dell’ambasciatore Bayat pone l’accento sulla lunga storia di relazioni diplomatiche e rapporti economici tra l’Iran e l’Italia che negli ultimi quarant’anni non sono mai venuti meno. Dopo la firma dell’accordo sul nucleare anzi il volume degli scambi commerciali è stato tale da fare dell’Italia il primo partner commerciale dell’Iran in Europa. 

“Esprimo il vivo auspicio – afferma Bayat – che in una nuova positiva congiuntura possiamo rivivere nuove e fortunate stagioni nella storia dello sviluppo delle relazioni dei due Paesi, in cui i nostri due popoli potranno ancora reciprocamente trarre il massimo beneficio da esse e dal loro sviluppo in ambiti diversi: culturale, economico e industriale”.

Video – Il messaggio del Segretario Generale della Farnesina Elisabetta Belloni

Il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni ha espresso le sue felicitazioni per la ricorrenza iraniana. “Quest’anno festeggiamo il centossenatesimo anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra uno striscione Paesi. Insieme abbiamo percorso un cammino fondato sul rispetto reciproco per le nostre culture e sulla comune volontà di dialogare e sviluppare collaborazioni fruttuose e innovative per i nostri popoli. Anche in un contesto internazionale complesso l’Italia ha mantenuto sempre una interlocuzione costante con Teheran. I tanti studenti iraniani che scelgono l’Italia per approfondire la propria formazione sono la migliore testimonianza della volontà di proseguire anche in futuro questo cammino di vicinanza“.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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