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Putin chiede solidarietà tra cittadini e di non sottovalutare i rischi di contagio

Ieri pomeriggio, intorno alle 17:00 ora di Mosca (le 15 italiane) il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto alla nazione con un discorso ufficiale. Si attendevano con trepidazione novità sull’andamento del contagio nel Paese, ma c’era anche molto interesse sulla data del referendum costituzionale, fissata per il momento al 22 aprile.

La decisione di effettuare un intervento sulle reti nazionali è stata presa da Putin anche a seguito della visita effettuata due giorni fa alla clinica di Kommunarka, sud ovest di Mosca, dove sono ricoverati i malati di Covid-19: le immagini eloquenti lo mostrano mentre si infila lo scafandro protettivo e si reca nella sezione dei contagiati. Putin ha così annullato i successivi impegni e si è dedicato a preparare le misure contenitive che ha poi annunciato in televisione.

Il Presidente ha esordito ricordando che grazie alle azioni intraprese non appena il contagio è scoppiato, la Federazione Russa è riuscita a evitare una diffusione troppo rapida o estesa. Tuttavia ha rammentato che la Russia, 

se non altro per la sua posizione geografica, semplicemente non ha la possibilità di evitare questa minaccia. Infatti si trovano proprio vicini ai nostri confini quegli Stati già seriamente affetti dall’epidemia, dunque è oggettivamente impossibile bloccare del tutto la sua penetrazione.

Ha poi ringraziato tutto il personale medico russo, citando ricercatori, medici, paramedici, infermiere, operatori sanitari dei vari ospedali, operatori delle autoambulanze, lodandone l’abnegazione e l’impegno nella prima linea difensiva del Paese.

Subito dopo ha menzionato il referendum costituzionale, dicendosi consapevole di quanto importante sia per lo Stato, ma che essendo prioritaria la salute dei cittadini, la votazione è rimandata a una data successiva al 22 aprile, da determinare in base agli sviluppi del contagio.

Dunque, per contenere una diffusione rapida del virus, ha annunciato che la prossima sarà una settimana non lavorativa, ma a stipendio garantito, dal 28 marzo al 5 aprile. Quello che in Italia verrebbe chiamato un “ponte lungo”. Ospedali, farmacie, trasporti pubblici, sistema bancario, negozi di alimentari resteranno operativi.

Putin ha sottolineato che l’intenzione è quella di diminuire la velocità di diffusione della malattia, e ha invitato i suoi concittadini a non sottovalutare il rischio di contagio e a dimostrare disciplina e senso di responsabilità nell’osservare le raccomandazioni delle autorità mediche. La cosa più sicura da fare adesso è restare a casa.

Ha elencato una serie di misure atte a sostenere le famiglie, i lavoratori e chi ha perso il lavoro o potrebbe perderlo a causa della pesante situazione creata dal virus. Ha più volte citato il sostegno alle piccole e medie imprese.

Infine ha invitato nuovamente i cittadini a comprendere la gravità della situazione attuale e a ricordarsi che la forza della società risiede nella solidarietà, cioè nella responsabilità che dimostriamo verso i nostri cari e i nostri vicini e verso chi ha bisogno di aiuto e di appoggio. Anche da ciò dipenderà l’efficacia della nostra risposta alla sfida contro la quale ci stiamo scontrando

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