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Parte la XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, tra cambiamenti e nuove sfide

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, insieme alla Vice Ministra Marina Sereni; il Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Lorenzo Angeloni; il Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi; il Direttore Generale dell’Istituto Treccani, Massimo Bray; e il Capo dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del MiBACT, Mattia Morandi, inaugurano oggi la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Le ambasciate ed i centri culturali nel mondo hanno già lavorato sodo da mesi per realizzare l’evento che si concluderà il 25 ottobre e che deve fare i conti – proprio come tutti noi – con l’emergenza sanitaria COVID-19. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere la conoscenza della lingua, della cultura e delle tradizioni dell’Italia all’estero, coinvolgendo i milioni di italiani residenti in altri Paesi così come le comunità locali. Ha l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ed è organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il MUR, il MiBACT, l’Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri e il Centro per il libro e la lettura, oltre che dalla rete diplomatico-consolare della Confederazione Elvetica. 

Foto – Il brand dell’iniziativa

Il tema dell’edizione 2020 sarà: “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”. I vari Istituti di cultura in tutto il mondo hanno preparato un programma speciale dedicato all’insegnamento dell’italiano all’estero, grazie anche al sostegno all’editoria messe in campo dal Ministero e da altri soggetti in risposta alla pandemia da Sars-Cov-2, incluso il portale newitalianbooks.it. Il tema di quest’anno può essere sviluppato sia in un contesto socio-linguistico chiave ed enfatizzando forme espressive come fumetti, graphic-novel e libri per bambini. L’evoluzione dei linguaggi nei comics è la mostra digitale che Romics, festival internazionale del fumetto animazione cinema e games, in collaborazione con gli Istituti di Cultura di San Francisco, Los Angeles, Chicago, Washington DC e Toronto inaugurano oggi. Il percorso vuole essere un focus sull’evoluzione del linguaggio dei fumetti dai grandi maestri agli autori emergenti, un viaggio virtuale alla scoperta dei cambiamenti profondi, in particolare in termini narrativi, che la nona arte sta vivendo negli anni più recenti, a partire dalla figura dello sceneggiatore. La mostra, centrata sui lavori di Tito Faraci – scrittore, sceneggiatore per Disney, Astorina, Sergio Bonelli Editore e curatore editoriale di Feltrinelli Comics – e sulle interazioni con molteplici disegnatori e personaggi, vedrà esposte 30 tavole degli autori delle più rilevanti case editrici italiane tra cui Giorgio Cavazzano, Silvia Ziche, Bruno Brindisi, Marco Gervasio, Enrique Breccia, Ivo Milazzo, Giuseppe Palumbo, Sio, Francesco Ripoli e Lorenzo Pastrovicchio. Il tema dell’approfondimento culturale proposto, oltre ad offrire una iniziativa di respiro internazionale e «country branding» legata al fumetto, vuole costituire una riflessione sulle mutazioni dei ritmi narrativi dettate sia dall’impatto dei nuovi media che dall’avvento sempre più corposo dei graphic novel. L’Istituto Italiano di Cultura (IIC) a San Francisco ha anche indicato in una nota la possibilità di indire un concorso di idee con la collaborazione della RAI, rivolto agli italiani negli Stati Uniti, sui temi della Settimana, per sottolineare l’importanza di coinvolgere la comunità italiana all’estero. Storie disegnate. 

Gli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma, hanno organizzato un viaggio nel fumetto italiano contemporaneo con approfondimenti e interviste, portando il “fumetto a Nord” attraverso le loro piattaforme social.  L’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo lancia la sfida di portare il fumetto europeo nel Paese dei manga e organizza un dialogo online tra Lorena Canottiere, fumettista, e Uno Takanori, editor e traduttore. Ad Istanbul, l’Ambasciata italiana e il centro culturale celebrano l’annuale festa della lingua italiana con il concerto Jac in Jazz – Omaggio a Jacovitti organizzato online dal vivo.

Foto – Il programma dell’iniziativa

L’evento in Tunisia è organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Ambasciata di Svizzera, in quanto l’Italiano è lingua ufficiale in Svizzera. Il ricco e variegato programma nel Paese nordafricano propone un’incursione nel mondo del fumetto nelle sue varie figure, con l’allestimento di una mostra presso l’Istituto di cultura diretto dalla instancabile ed eccellente D.ssa Maria Vittoria Longhi. La mostra sarà visitabile anche a distanza, così come una serie di iniziative legate dallo stesso tema: l’Italiano tra parole ed immagini. Parte dunque oggi a Tunisi “The New Frontier”, una mostra di fumetti che riunirà 14 giovani artisti del settore, tra fumettisti, sceneggiatori e illustratori. La mostra – aperta al pubblico su prenotazione fino al 19 novembre dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, è visitabile anche online sulle reti dell’Istituto e su openartweek.com.

La XX Settimana della Lingua Italiana in Tunisia è prodotta da Open Art Week, in collaborazione con La Biblioteca delle Nuvole – una delle più grandi biblioteche italiane di fumetti e illustrazioni – con Lab619, rinomato e premiato gruppo di artisti tunisini, e con l’associazione svizzera Fokus Drawing. “Il suo obiettivo è creare, ciascuno con il suo stile, una storia per illustrare, catapultandosi nel futuro, questo momento storico molto particolare e drammatico, dove il virus e la reclusione hanno condizionato la vita di tutti noi, con conseguenze inaspettate e nuove”, ha dichiarato la Direttrice in una nota dell’Itsituto che ha sede nella centralissima via Mohammed V. Attesissimo il 23 ottobre l’incontro online con il grafico Timothy Hoffmann con il suo seminario online dal titolo “La testimonianza dei fumetti”, in collaborazione con l’Ambasciata di Svizzera in Tunisia. Il giorno dopo, il fumettista Claudio Calia presenterà sulle reti IIC “Il fumetto come linguaggio sociale: l’esperienza di Claudio Calia in Tunisia”, un videoclip in cui illustrerà progetti di cooperazione internazionale con, al centro, il fumetto prodotto da giovani tunisini. Calia è uno dei principali autori italiani di Giornalismo Grafico e le sue vignette hanno animato una campagna social per contrastare la diffusione del virus in Tunisia, prodotta da Cefa Onlus. Questa è proprio una delle storie di maggior successo del fumetto italiano nel mondo, con più di quattro milioni di visualizzazioni in meno di un mese. I vari dipartimenti italiani delle Università tunisine, a partire da La Manouba presenteranno la mostra a fumetti dei 15 finalisti del Lucca Project Contest 2020 e il vincitore dell’edizione dello scorso anno. 

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Nata nelle Marche nel 1988. Giornalista pubblicista, vive a Tunisi dove sta studiando arabo mentre partecipa alle vicende libiche. Corrispondente per “Notizie Geopolitiche”, Tripoli è stata la sua prima esperienza come inviata di guerra. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratrice presso il quotidiano di approfondimento “L’Indro”. Ho commentato la crisi libica per diversi canali del Golfo (218 TV, Sky News Arabia, Libya’s Channel e Libya al-Hadath) ed italiani (TgCom24, SkyTg24, Uno mattina, Tg Rai, Radio Domani, Radio Anch’io, Radio in Blu). È autrice di “Speciale Libia”, una piattaforma dedicata al Paese nordafricano. Scrive di Medio Oriente e Nord Africa, dal terrorismo al lablabi.

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