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Panama: si indaga sulle vittime dell’invasione americana e sugli abusi nelle comunità per minori

Prosegue in un cimitero della capitale la riesumazione dei corpi delle vittime dell’invasione americana del 1989, ordinata dopo che una commissione d’inchiesta aveva documentato nel 2016 la scomparsa di almeno 20 persone durante una azione militare dagli Usa. L’esercito degli Stati Uniti aveva iniziato a dispiegare le proprie truppe sul territorio panamense il 20 dicembre del 1989 nell’operazione denominata “Just Cause” (Giusta Causa), finalizzata a deporre Manuel Noriega, che guidava il Paese dal 1983, e a proteggere l’applicazione dei trattati Torrijos-Carter sulla gestione del Canale; l’invasione terminò il 31 gennaio 1990, lasciando aperti degli interrogativi sul destino di alcuni cittadini panamensi. La riesumazione è cominciata l’anno scorso e i resti verranno sottoposti a esame del DNA (che durerà mesi) per stabilire se si tratta effettivamente delle persone i cui parenti hanno fatto richiesta di analisi. Dopo più di trent’anni, forse verrà fatta luce sul destino di queste persone, tra cui il tenente Braulio Bethancort, la cui figlia Brenda, ormai sessantenne, aveva avanzato richiesta di identificazione della bara in cui si presume sia sepolto il padre; ha dichiarato “Sono stati 31 anni di attesa. Ogni volta che ci avviciniamo alla soluzione, salta fuori qualcosa”.

La parlamentare Walkiria Chandler ha denunciato i risultati dell’inchiesta sui maltrattamenti e sugli abusi nelle comunità per minori, gestite in maggior parte da organizzazioni non governative. Secondo la Chandler, il pubblico ministero ha effettuato un’indagine “molto timida e mediatica”, nonché “incauta”, ad esempio perchè ha ispezionato le comunità (in totale 57) solo molto tempo dopo aver dato comunicazione, e non trovandovi così nulla di sospetto. Le uniche persone imputate sono comunque di livello basso, ossia nessuno di coloro che prendono effettivamente le decisioni a proposito dei bambini è stato messo sotto accusa. Alla fine, a pagare è stato un solo imputato, condannato per abusi a 14 anni di prigione. La parlamentare fa notare che a preoccuparla non è solo l’integrità fisica e psichica dei minori, ma anche il fatto che non sembra esservi stato alcun interessamento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avrebbe dovuto vigilare sul pericolo rappresentato dalla corruzione e dal dirottamento dei sussidi e dei fondi pubblici destinati alle comunità gestite dalle ONG.

Il Ministero della Salute ha emesso il Decreto №590, con cui dà il via libera ad alcune attività ricreative a partire dal 3 maggio. Nei ristoranti e nei bar, con tetto del 25% della capienza, sarà permessa la musica dal vivo se suonata da gruppi di massimo 6 membri e senza che il pubblico possa ballare. Rimangono ancora in vigore il distanziamento sociale e l’uso della mascherina. Su una popolazione di 4 milioni e 200mila individui, vi sono stati 360mila casi confermati di contagio e quasi 6300 decessi a partire dal 3 gennaio 2020 (dati ufficiali dell’OMS).

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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